Il cortometraggio realizzato da Daniele Ciprì insieme agli studenti si propone come un omaggio al cinema delle origini, alle invenzioni poetiche di Charlie Chaplin e alle maschere clownesche. La figura del clown, infatti, attraversa tutta la storia del cinema e diventa centrale anche nell'universo visionario di Federico Fellini, che ne ha fatto simbolo di malinconia, comicità e umanità fragile.