NOTTURNO

Un pianoforte, una bambola, una filastrocca, un libro: i simboli di una storia che si rinnova e si replica grazie al potere evocativo della musica. È quella musica, quel Notturno di Chopin che ha il potere di cancellare il rapporto spazio-tempo. Claudia, non riesce ad accettare la prematura scomparsa della figlia Giulia. Tutto questo le causa un disagio mentale che le fa perdere la connessione con la dura realtà della vita. Fino a quando per un attimo riacquista il lume della ragione.

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