Tulipani di Seta Nera 2020

Giulia una storia qualunque
Giulia è un fiore delicato, la quintessenza della purezza che è sbocciata sul cemento della città. Ha trent'anni, vuole fare la giornalista e una forte passione per il ballo. Vive con Peppe, suo fratello maggiore, che rappresenta il suo unico vero legame. Ma lui deve trasferirsi...Giulia possiede, dentro sé, un universo di amici immaginari, posti evocativi e rapporti idilliaci che le tengono compagnia; ma porta anche il ricordo della prematura scomparsa paterna, che l'ha resa così fragile da rasentare l'instabilità. Giulia ora deve affrontare un ostacolo che riguarda proprio il suo trauma più profondo: la paura di rimanere sola al mondo, fragile e indifesa com'è. L'idea è del cortometraggio è quella di restituire nel racconto filmico, lo stato d'animo, le storie, che ho raccolto durante tutto il percorso di "Carta bianca", un compito molto difficile che spero di aver assolto almeno in parte. Per questo ho scelto di raccontare la storia di Giulia, che in qualche modo riassume tutte le storie delle persone che ho incontrato. E' stato fatto un lavoro di racconto su tre livelli, il livello contemporaneo, quello del ricordo e il mondo interiore immaginato. Ho cercato di lavorare molto sui colori del cortometraggio, il rosso del dolore, il rosa dell'innocenza, il blu dell'incertezza per sottolineare le emozioni della nostra Giulia. Il monologo finale vuole essere una sorta di manifesto e di appello allo spettatore per cercare di immedesimarsi anche se un breve tempo in un malato psichiatrico.
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