Samia nasce a San'a, nello Yemen.
Metà somala e metà yemenita, si trasferisce in Italia a 4 mesi. 

All’età di 3 anni viene adottata da quella che è oggi la sua famiglia.
Si dice che da piccola, appena sveglia, si alzava ed iniziava a cantare e ballare, facendo intendere da subito le sue passioni e intenzioni verso quello che lei stessa chiama il suo "psicofarmaco per l'ansia".

Ad oggi Samia conferma la sua voglia di cantare appena sveglia, ma solo dopo un buon caffè e il mantra: "daje che je la posso fa!”

Nella vita di tutti i giorni: turbolenta, ironica, irrequieta e folle.
Nella sua musica si può percepire la spinta ad uscire fuori verso la luce, ma allo stesso tempo a conoscere il buio e il fumo che fanno parte della vita.

A ottobre 2021 esce per Leave Music con un 45 giri digitale che contiene i brani “Volume spento” e “Piove”. Nei suoi brani si riescono a sentire perfino gli odori. I testi crudi, la voce morbida e il sound urban si amalgamano in un tutt’uno. 

Per Sanremo Giovani presenta il brano “Fammi respirare”, in cui grida la necessità di dichiarare i propri sentimenti. Ricordarsi di respirare è d’obbligo ed è la sua richiesta di respiro alla vita, nonostante le oppressioni e i limiti dati a volte da noi stessi.