Achille Lauro da simbolo del panorama urban ad icona della musica e della moda. Ribellione e diversità: un’identità inconfondibile che rappresenta l’emblema di uno stile di vita. Popstar, rockstar, punk rocker, icona glam, scrittore bohémien, Achille Lauro trasforma i racconti di una Roma pasoliniana in musica neorealista. 2 mixtape, 1 Ep, e 5 album in studio: Barabba Mixtape (2012), Harvard (2012), Achille Idol - Immortale (2014), YoungCrazy (2015), Dio c’è (2015), Ragazzi
Madre (2016), Pour l’Amour (2018), Lauro (2021). 

Il suo album 1969, stimato dalla critica per il sound all'avanguardia ripreso dal decennio ‘60/’70, porta Achille Lauro a conoscenza del grande pubblico come il più eclettico, innovatore e discusso artista italiano. 

La sua riedizione 1969 - Achille Idol Rebirth è accompagnata da 2 side-project, 1990 e 1920 - Achille Lauro & The Untouchable Band, che attualizzano generi musicali del passato, reinterpretandone la visione.

Personaggio rivelazione della 69esima e 70esima edizione del festival di Sanremo, Achille Lauro sconvolge il più grande Gala della musica italiana, portando in scena performance artistico/culturali ispirate a celebri personaggi storici (San Francesco D’Assisi, Ziggy Stardust, la Marchesa Luisa Casati Stampa, e la Regina Elisabetta Tudor) con un concept che mira ad incentivare la libertà personale e l’autodeterminazione. 

Per la 71esima edizione, l’artista è ospite fisso di tutte le serate del Festival, portando in scena un viaggio nei generi musicali che più lo rappresentano e hanno segnato la sua attività musicale. 5 quadri, 5 generi, 5 anime e 5 benedizioni scandiscono un viaggio musicale e visivo, ricco di ospiti quali Emma Marrone, Boss Doms, Monica Guerritore, Francesca Barra e Claudio Santamaria. 

Achille Lauro colleziona dischi di platino, affiancato da grandi multinazionali di settore, e, parallelamente, raccoglie innumerevoli collaborazioni, dai capisaldi della musica urban ai giganti del pop, ai brand, ai fashion Designer.