The whistleblower

di Emanuele Bellano

Collaborazione di Greta Orsi 

 

Le lacune nel sistema di controllo delle banche nella distribuzione e vendita dei diamanti. 

Con la crisi finanziaria le banche si sono trovate di fronte a riduzioni dei profitti, perdite e problemi di solidità. I loro consigli di amministrazione hanno dato il via libera a operazioni spregiudicate che hanno fatto perdere decine di migliaia di euro a milioni di risparmiatori. Nel 2016 Report ha scoperto che Mps, Banca Intesa, Unicredit e Banco BPM vendevano ai loro clienti diamanti per un valore complessivo di circa 1,5 miliardi di euro. I vertici di DPI, una delle due società che vendevano diamanti tramite i circuiti bancari, sono stati arrestati dalla procura di Milano e indagati per autoriciclaggio di varie decine di milioni. E nel 2019, tornando sulla vicenda, Report aveva ricostruito il coinvolgimento dei vertici di alcuni istituti bancari. Banca D'Italia, nel suo ruolo di vigilanza e di sanzionamento, ha avviato un'ispezione su banca Mps. Una testimonianza esclusiva, interna al team ispettivo, rivela a Report il coinvolgimento dei massimi livelli di Mps nel sistema di distribuzione e vendita dei diamanti. Dalla fonte e grazie ai documenti recuperati, Report ha ricostruito le lacune dell’intero sistema di controllo delle banche.

Le risposte di Report all'intervista pubblicata dal quotidiano La Stampa al Governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco

11 febbraio 2026: Report ha preso atto dell'informazione circa la sentenza di assoluzione nei confronti del signor Maurizio Sacchi, che ci risulta non ancora passata in giudicato. Comunque, Report non è disponibile a cancellare il  servizio o modificarlo nelle sue parti. Inoltre, ricordiamo che la vicenda ha avuto e ha tuttora un grande impatto sociale e quindi un interesse pubblico primario, che non è scemato nel tempo e non è legato alle vicissitudini giudiziarie del signor Sacchi. L'interesse pubblico, infatti, è stato avvalorato dall'indagine avviata dall'AGCM, Autorità garante della concorrenza e del mercato, che ha sanzionato sia le banche che le due società coinvolte nella vicenda, tra cui proprio la società DPI che faceva riferimento proprio al signor Sacchi, che ha riscontrato profili di scorrettezza riguardo "le informazioni ingannevoli e omissive diffuse attraverso il sito e il materiale promozionale dalle stesse predisposto".Ricordiamo che il risparmio è tutelato dall'articolo 47 della Costituzione. La  vicenda oggetto dell'inchiesta di Report coinvolge  migliaia di risparmiatori che hanno acquistato diamanti direttamente dalla società DPI, nella quale sig. Sacchi ha avuto parte attiva o attraverso il circuito delle banche. Molti risparmiatori sono stati  già risarciti dalle stesse banche. Allo stesso tempo ci sono molti risparmiatori che hanno invece ancora contenziosi aperti perché non ancora risarciti. Quindi la vicenda raccontata da Report è ancora di estrema attualità.