Patti chiari

di Claudia Di Pasquale
Collaborazione di Marzia Amico e Giulia Sabella
Immagini di Chiara D’Ambros, Dario Parlapiano, Marco Ronca, Andrea Lilli e Alessandro Sarno
Ricerca immagini di Tiziana Battisti
Montaggio di Daniele Bianchi e Andrea Masella
Grafica di Giorgio Vallati


 

L'ex ospedale Carlo Forlanini di Roma è un vero e proprio gioiello architettonico.
Costruito negli anni Trenta per curare i malati di tubercolosi, è stato definitivamente dismesso nel 2015, e da allora è in stato di abbandono. In questi anni si sono susseguiti numerosi studi e progetti per recuperarlo, ma sono tutti naufragati. Fino a quando un anno fa è stata siglata una dichiarazione d'intenti tra il governo italiano e la Santa Sede per venderlo al Vaticano e trasformarlo nella nuova sede dell'Ospedale pediatrico Bambino Gesù. Ma quali sono i termini di questa intesa?


Le risposte di Bambino Gesù e successive integrazioni

20 maggio 2025: Il gip ha disposto l'archiviazione della posizione del professore Franco Locatelli nella dolorosa vicenda di Lisa Federico, 17 anni, deceduta il 3 novembre 2020 dopo un trapianto di midollo eseguito all'ospedale Bambin Gesù di Roma. Locatelli, in qualità di Direttore del Dipartimento di Oncoematologia del Bambin Gesù, era indagato per omessa vigilanza sull'operato dei due medici, che avevano seguito il trapianto. La donatrice, infatti, era più magra e anziana di Lisa, e aveva anche un gruppo sanguigno diverso dal suo, per cui alla fine alla ragazza era stato infuso un midollo povero di cellule staminali e pieno di globuli rossi incompatibili. Alla luce della recente riforma Cartabia, il gip ha ritenuto di non potere formulare una ragionevole previsione di condanna, in quanto le perizie prodotte nel corso di questa complessa vicenda giudiziaria sono tra di loro contrastanti.

15 luglio 2025: Il 14 luglio 2025 il giudice ha assolto perché il fatto non sussiste i due medici del Bambino Gesù, Maria Rita Pinto e Pietro Merli, che hanno curato Lisa Federico, morta a 17 anni il 3 novembre 2020 dopo un trapianto di midollo. In prima battuta il perito nominato dal pm aveva criticato duramente l'operato dei medici. A Lisa erano stati infusi 350 millilitri di globuli rossi incompatibili e il midollo trapiantato aveva una quantità insufficiente di cellule staminali. La donatrice, infatti, non solo aveva un gruppo sanguigno diverso dal suo, ma era anche più anziana e più magra di lei. Successivamente il giudice aveva nominato dei nuovi periti, che avevano ribaltato le conclusioni della perizia del pm. Lisa però non aveva la leucemia, ma una citopenia refrattaria dell'infanzia, una malattia del sangue che poteva essere curata in prima linea con una terapia farmacologica. Per questo motivo i due genitori adottivi di Lisa, Maurizio Federico e Margherita Eichberg, hanno deciso di non arrendersi e hanno denunciato i periti, nominati dal giudice, per falsa perizia.