L'olio di ricino

PUNTATA DEL 17/11/2024

di Daniele Autieri
Collaborazione di Andrea Tornago
Immagini di Carlos Dias, Dario D’India, Alfredo Farina, Davide Fonda, Cristiano Forti, Andrea Lilli, Fabio Martinelli, Marco Ronca, Alessandro Sarno e Alessandro Spinnato
Ricerca immagini di Eva Georganopoulou e Alessia Pelagaggi
Montaggio di Andrea Masella
Grafiche di Michele Ventrone



Dal caso Regeni al Piano Mattei, quali sono i rapporti dei nostri governi con i presidenti e i dittatori degli Stati africani?

Nell’ultimo mese sul banco dei testimoni del processo contro i quattro egiziani accusati di aver rapito, torturato e ucciso Giulio Regeni si è seduto lo Stato: l’ex-presidente del Consiglio Matteo Renzi, l’ex-ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, e i vertici dei servizi segreti italiani. Le rivelazioni delle massime cariche dello Stato sulla chiusura del governo egiziano nei confronti delle richieste di trasparenza e verità sul caso Regeni raccontano un’altra storia che si collega al tema della ragion di stato e coinvolge anche l’Eni, la più grande e strategica delle aziende controllate dal governo italiano. Secondo queste testimonianze, nei giorni del sequestro, l’Eni non ha interloquito con il governo egiziano. Ma Report svelerà documenti riservati che dimostrerebbero il contrario. Perché alle spalle della ricerca di verità sulla morte del ricercatore italiano si è innescato uno scontro geopolitico che ha coinvolto non solo l’Italia e l’Egitto ma anche il Kenya, dove si trova il testimone eccellente del processo Regeni, l’uomo che può inchiodare alle sue responsabilità il Maggiore Magdi Sharif, uno dei quattro egiziani accusati dell’omicidio. Report è riuscito a scoprire l’identità di questo testimone e ha raccolto la sua storia. Ma i rapporti di forza sbilanciati tra il nostro governo e gli autocrati africani promettono adesso di essere riscritti dal Piano Mattei, il maxi stanziamento da 5,5 miliardi di euro lanciato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni per sostenere lo sviluppo di alcuni paesi africani con il sostegno delle aziende italiane. Il primo e più importante progetto del Piano parte proprio dal Kenya.

Le risposte fornite da Eni alla redazione di Report

28 gennio 2026: "Con le affermazioni espresse nelle trasmissioni di Report del 5 maggio 2024 e 17 novembre 2024 e con le affermazioni contenute nei post di Report relativi a dette trasmissioni, non si è inteso né si intende sostenere l'esistenza di un ruolo di ENI nel rapimento e nell'uccisione di Giulio Regeni, bensì l'esistenza di una sovrapposizione storica e temporale tra il sequestro, l'uccisione ed il ritrovamento di Regeni con la finalizzazione del negoziato per l'assegnazione della licenza del campo di Zohr, senza per questo alludere che le due vicende fossero collegate. Per quanto concerne invece le affermazioni relative all’Amministratore Delegato di ENI Claudio Descalzi, e a Sua moglie Marie Madeleine Ingoba, rese nella puntata di Report del 19 gennaio 2025, si specifica che, come stabilito dal GIP di Milano con provvedimento del 20 febbraio 2023, non è mai sussistito conflitto di interessi, né si è verificato un improprio utilizzo dei voli aziendali.”