Occhio al portafoglio

AGGIORNAMENTO DEL 08/04/0036

Sono oltre 100 mila i risparmiatori che hanno comprato diamanti allo sportello della propria banca, nel corso dei quarant'anni di attività delle società venditrici IDB - Intermarket Diamond Business e DPI -Diamond Private Investment. Un anno fa il servizio di Report "Occhio al portafoglio" denunciò che i diamanti venduti attraverso questo circuito avevano un prezzo doppio rispetto al reale valore di mercato. Dal servizio è partita un'inchiesta della magistratura, un'indagine di Consob e due procedimenti dell'Antitrust. di Emanuele Bellano

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Collaborazione di Ilaria Proietti e Michela Mancini

In banca è sempre più facile trovare il promoter finanziario che propone diamanti come investimento sicuro, sono considerati bene rifugio per eccellenza. Non tutte le banche però ci dicono che il prezzo che paghiamo per acquistare il diamante è il doppio del valore di mercato. Quanto sono trasparenti questi investimenti? Non dicono neppure che per l’investitore rivendere il diamante è praticamente impossibile e l'unica strada è affidarsi a chi glielo ha venduto, pagando però una salata commissione. Alla fine chi guadagna sempre, a prescindere dell’esito dell’investimento sono sempre loro, le banche. Ogni anno venti miliardi dei nostri risparmi vanno in fumo in spese di commissione. Sono soldi spesi per dei buoni consigli? Non è andata bene neppure ai risparmiatori di Poste: hanno investito sui fondi immobiliari e hanno immaginato di fare un investimento sicuro puntando sul mattone, dopo dieci anni hanno perso il 70%. Poste propone anche investimenti in fondi, polizze e strumenti finanziari complessi, e per venderne tanti hanno mobilitato un esercito di 7.000 consulenti finanziari. Si tratta di consulenti preparati? Solo una piccola parte di loro sono iscritti all'albo, molti non sono laureati e fino a qualche anno fa lavoravano allo sportello con il compito di pagare le bollette della luce.

Occhio al portafoglio - Aggiornamento del 30/10/2017

Collaborazione di Ilaria Proietti

Sono oltre 100 mila i risparmiatori che hanno comprato diamanti allo sportello della propria banca, nel corso dei quarant’anni di attività delle società venditrici IDB - Intermarket Diamond Business e DPI -Diamond Private Investment. Un anno fa il servizio di Report "Occhio al portafoglio" denunciò che i diamanti venduti attraverso questo circuito avevano un prezzo doppio rispetto al reale valore di mercato. Dal servizio è partita un’inchiesta della magistratura, un'indagine di Consob e due procedimenti dell'Antitrust. Ad oggi il mercato delle due società che vendevano diamanti ai risparmiatori è fermo. Nessun nuovo cliente, scoperto l'inganno, è disposto a pagare un diamante il doppio del suo reale valore di mercato. Il cerino rimane così nelle mani di tutti quei risparmiatori ancora in possesso di uno di questi diamanti. Sono migliaia e rischiano non solo di avere una minusvalenza, ma di non recuperare neanche il capitale investito. In alcuni casi i clienti si sono visti ricomprare il diamante dalla banca. Abbiamo chiesto agli istituti di credito cosa devono aspettarsi invece tutti i risparmiatori finora lasciati al loro destino. 
 

Occhio al portafoglio - Aggiornamento del 30/10/2017

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Occhio al portafoglio - Aggiornamento del 28/11/2016

Le banche propongono ai risparmiatori di investire i risparmi acquistando diamanti. A venderli, in collaborazione con le banche, sono due società private: Idb Intermarket Diamond Business e Dpi Diamond Private Investment. Un mese fa Report denunciava che questi diamanti sono venduti a un prezzo doppio rispetto al loro valore di mercato. Da allora tanti risparmiatori sono tornati in banca con l'obiettivo di rivendere i diamanti acquistati. Delle tante persone però che si sono rivolte alle associazioni dei consumatori e dei gioiellieri nessuna finora è riuscita a disinvestire il proprio diamante. A controllare dovrebbe essere Consob che nel 2013 però ha detto che le banche possono vendere diamanti senza l'obbligo di fornire ai clienti la garanzia del prospetto informativo. Eppure, proprio alcuni mesi prima della decisione di Consob, la Corte di Cassazione aveva analizzato il caso di un'altra società che proponeva un investimento in diamanti stabilendo che in quel caso si trattava di prodotto finanziario e punendo quindi l'assenza di prospetti informativo. Dopo il servizio di Report Consob ha annunciato che analizzerà di nuovo il caso. Cosa farà?

 

Occhio al portafoglio - Aggiornamento del 28/11/2016

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