L'ultima fermata

di Danilo Procaccianti
Collaborazione di Goffredo De Pascale e Norma Ferrara
Immagini di Cristiano Forti, Chiara D’Ambros e Andrea Lilli
Ricerca immagini di Alessia Pelagaggi
Montaggio e grafica di Monica Cesarani



Quanto è sicura la rete ferroviaria italiana?
Viareggio, Pioltello, Bressanone... una lunga sequenza di incidenti sulle linee ferroviarie costata la vita a decine di persone. Le ultime cinque morti sono avvenute a Brandizzo, erano operai al lavoro sui binari senza autorizzazione. C’è chi paventa l’errore umano, ma la Procura di Ivrea sta indagando su una possibile catena di responsabilità. Come viene effettuata la manutenzione e chi controlla che ogni intervento sia a norma? "I nostri sistemi sono certificati", ha dichiarato in commissione parlamentare l’amministratore delegato di Rfi, l’ingegnere Gianpiero Striscuglio, all’indomani della morte dei cinque operai travolti da un treno transitato ad alta velocità. Ansfisa, l’agenzia deputata al controllo, ha sempre rilasciato l’autorizzazione di sicurezza a Rfi, Rete ferroviaria italiana, accompagnandola con una lista di prescrizioni. Venti giorni dopo l’incidente di Brandizzo, l’Agenzia ha deciso di eliminare l’Ufficio ispezioni sostituendolo con uno che si occupa di supervisioni. Quanto è sicura la rete ferroviaria italiana? Report ha scoperto che in Rfi c'è chi segnala i rischi per la sicurezza e viene richiamato e sanzionato.

La nota di RFI a Report


-25 febbraio 2025: Si è chiuso il primo grado del processo ad ex dirigenti, dipendenti e tecnici di Rete ferroviaria italiana sul disastro ferroviario di Pioltello del 25 gennaio 2018, in cui morirono tre donne e oltre 200 persone rimasero ferite o subirono traumi psicologici. Una sola condanna a 5 anni e 3 mesi, nei confronti di Marco Albanesi, ex responsabile dell'unità di Brescia di Rfi, e otto assoluzioni, tra cui quella dell'ex ad di Rfi Maurizio Gentile e della stessa società. Per quanto riguarda gli imputati assolti le accuse di disastro ferroviario colposo e omicidio colposo sono cadute "per non aver commesso il fatto".

-24 luglio 2025: Per la strage di Brandizzo (Torino) è caduta l'accusa più grave ipotizzata all'inizio delle indagini dalla procura di Ivrea: quella di omicidio volontario con dolo eventuale. I 24 indagati, infatti, 21 persone fisiche e 3 società, sono finiti nell'inchiesta della procura eporediese, a vario titolo, per omicidio colposo in relazione all'incidente che la notte del 30 agosto 2023 costò la vita a cinque operai.

-25 agosto 2025: Il processo non ha "consentito di accertare, al di là di ogni dubbio ragionevole, le ipotizzate carenze nel sistema di gestione della sicurezza ferroviaria imputate" all'amministratore delegato "alla luce del suo ruolo e delle sue prerogative all'interno di Rfi". Lo scrive il Tribunale di Milano nelle motivazioni della sentenza del 25 febbraio sul disastro ferroviario di Pioltello del 2018, che causò tre morti e oltre 100 feriti. Verdetto con cui sono stati assolti 8 imputati tra vertici e dirigenti di Rete ferroviaria italiana, tra cui l'ex ad Maurizio Gentile e la società. Condannato solo l'ex responsabile dell'Unità manutentiva.