Benzina sul fuoco

di Manuele Bonaccorsi e Madi Ferrucci
Immagini di Alessandro Sarno e Giovanni De Faveri
Ricerca immagini di Paola Gottardi

Montaggio di Francesca Pasqua
Grafica di Michele Ventrone



Le rotte del carburante, gli affari energetici nel Mediterraneo
La Global Sumud Flotilla è stata fermata da Israele al largo di Creta nella notte tra il 29 e il 30 aprile. Gli aiuti umanitari, al momento, non possono entrare a Gaza. Eppure, come rivela un’inchiesta di Report e Greenpeace, dall’Italia verso Israele sono partite, dal 2024 a oggi, spedizioni di carburante e petrolio destinate anche ad aziende legate alle forze militari israeliane. Non solo: tra il 2024 e il 2026, da Isab, il petrolchimico di Priolo in Sicilia, sono partiti almeno cinque carichi di carburante diretti in Israele al colosso energetico ORL Bazan, legato alle forze militari. In base al diritto internazionale, gli Stati hanno l’obbligo di prevenire e non contribuire a conflitti che coinvolgono civili. Perché questi carichi allora non sono stati fermati?


- Le risposte di Eni
- La documentazione fornita da Eni
- Le risposte di Isab
- Le risposte del Ministero delle Imprese e del Made in Italy
- Le risposte del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale
Le risposte di Iplom Spa
- Le risposte di Total Energies