La lettera a Report del Comitato Ricordo Vittime Ponte Morandi

Riceviamo e pubblichiamo la lettera inviata alla redazione da parte del Comitato Ricordo Vittime Ponte Morandi dopo l'inchiesta "La Gallina dalle uova d'oro" di Danilo Procaccianti:
 

Dopo aver visto la vostra puntata di Report inerente la nostra vicenda intendiamo scrivere alcune riflessioni che ci stanno particolarmente a cuore.
Dopo tanto tempo e tanta indifferenza a livello nazionale finalmente viene fatto un approfondimento su questa vergognosa vicenda che rappresenta uno spaccato dell’Italia, che rappresenta purtroppo l’emersione di un sistema marcio di avidità, incompetenza, presunzione, delinquenza e connivenza con la parte marcescente di questo nostro stato. Uno stato che non ha saputo difendere i cittadini, una parte di stato che non ha fatto gli interessi pubblici, una parte di stato che non sa epurarsi. Tutto questo scempio è avvenuto sotto agli occhi di chi, con la piena consapevolezza, ha scritto ed approvato la clausola della convenzione originaria di Anas, che avete citato, che è una delle più grandi beffe di questa tragedia. Per questo vi ringraziamo e speriamo che la vostra attenzione sia sempre al massimo su questa strage che deve essere chiarita fino in fondo per tutti i cittadini onesti.
Sarebbe molto interessante andare a sviscerare il sistema dei controlli mancanti, il sistema delle verifiche auto-certificate, passato nel dimenticatoio di un sistema statale che sembrava creato appositamente per non disturbare il manovratore. Non vediamo al momento la piena consapevolezza della reale situazione delle nostre infrastrutture nel paese, sono partiti molti interventi di manutenzione, ma continua anche ad emergere quanto incompetenza tecnica e quanta leggerezza siano presenti nella gestione, non possiamo continuare a permetterne il degrado strutturale fino a dover intervenire con urgenza, perché in alcuni casi potremmo nuovamente arrivare troppo tardi. Questo per noi è molto sconfortante, 43 morti, numerosi feriti e tutto quanto accaduto non hanno insegnato quasi nulla. Leggiamo la lettera che Alessandro Benetton vi ha inviato e come sempre siamo abbastanza perplessi, noi crediamo che siano i fatti che ci definiscano nella vita e non le parole che escono dalle nostre labbra. Questo componente della famiglia dice di essersi sempre discostato dalla gestione dei “padri”, di avere contestato le scelte in svariate occasioni pubbliche, di avere fatto un mestiere diverso per tanti anni e sarà così, ma logicamente è in corso un’operazione di restyling, si cercano di lavare le vesti di questa famiglia, vesti che rimarranno sempre macchiate per le scelte fatte nell’individuazione dei manager e certamente nelle scelte delle politiche societarie definite dal CDA negli anni.
Noi non abbiamo visto nel nuovo corso elementi reali che possano farci cambiare idea, non abbiamo visto alcuna rinuncia agli utili così alti ricevuti negli anni verso un ente, un’associazione, un progetto serio, verso una comunità ad esempio come quella di Genova, che dimostrasse un segno di ammenda per questi elevati utili ricevuti, loro malgrado, per un’incauta gestione.
Nulla di tutto questo, quello che emerge allora è solo “fuffa” che speriamo in cittadini prima o poi riescano a disinnescare scorgendo la verità. Grazie di cuore per quello che fate ogni giorno per far scoprire la parte peggiore del paese, in questa vicenda noi abbiamo incontrato anche la parte migliore del paese che con forza cercano sempre di schiacciare, di nascondere sotto la polvere, e non è un bene.
Buon lavoro.

Possetti Egle
Presidente Comitato Ricordo Vittime Ponte Morandi 27.06.23