il giro d'italia

08-05-2019 15:41

Da Jungels e Formolo: i cacciatori di tappe

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08-05-2019 15:41


Da Jungels e Formolo: i cacciatori di tappe

A 4 giorni dal via occhi puntati sui probabili protagonisti


A quattro giorni dalla Grande Partenza del Giro d'Italia edizione numero 102 in programma dall'11 maggio al 2 giugno, ecco i principali cacciatori di tappe della Corsa Rosa.

Annunciato inoltre l'elenco degli iscritti al Giro 102.Bob Jungels (Lux, 26, Deceuninck - Quick Step): Il campione nazionale del Lussemburgo sia a cronometro sia in linea ha un rapporto speciale con il Giro d'Italia, avendo indossato la Maglia Rosa nelle sue due precedenti partecipazioni: tre giorni nel 2016 e cinque giorni nel 2017.

In entrambe le occasioni ha vinto la Maglia Bianca di miglior giovane e terminato rispettivamente sesto e ottavo in Generale. È tornato al Giro dopo un'assenza di un anno, dove ha partecipato al Tour de France finendo undicesimo. Un corridore versatile noto come specialista a cronometro che ha vinto anche la difficile tappa di Bergamo nel 2017.

Avrà una carta da giocare per la Generale, ma può anche anche vincere una o più tappe.Victor Campenaerts (Bel, 27, Lotto Soudal): Il nuovo detentore del Record dell'Ora non attende altro che tre prove individuali contro il tempo nel menu del Giro d'Italia 2019. Alla sua seconda apparizione in Italia quest'anno, ha vinto la crono di chiusura della Tirreno-Adriatico a marzo.

Si è aggiudicato la medaglia di bronzo al Campionato del Mondo UCI a cronometro lo scorso anno dietro a Rohan Dennis e Tom Dumoulin, ma non ha ancora avuto un impatto in carriera sulla Corsa Rosa, sebbene sia giunto terzo (dietro agli stessi due corridori) nella crono di a Gerusalemme lo scorso anno.Davide Formolo (Ita, 26, Bora - Hansgrohe): All'età di 26 anni, Davide Formolo partecipa al Giro d'Italia per la quinta volta.

Ha vinto la tappa di La Spezia nella sua prima partecipazione nel 2015 e si è trasformato in un corridore da Generale, finendo decimo assoluto negli ultimi due anni. Inoltre, ha chiuso nei primi 10 in sette delle 21 tappe dello scorso anno, tra cui secondo a Montevergine di Mercogliano e terzo sullo ad Osimo dietro a Simon Yates e Tom Dumoulin.

Questi risultati lo indicano come uno dei più pericolosi cacciatori di tappe su percorsi difficili. Il suo recente secondo posto alla Liegi-Bastogne-Liège dopo la vittoria della tappa del Montjuich alla Volta Catalunya hanno alzato le sue quotazioni in vista del 102esimo Giro. Se ce ne fosse bisogno, essendo veronese DOC, ci sono ancor maggiori aspettative per finire più in alto ai primi di giugno proprio in terra natale.