26/05/2024
24/09/2010

Usa: giustiziata
disabile mentale

Teresa Lewis è stata giustiziata questa notte in Virginia. Il suo ultimo pensiero per la figlia. Da quando è stata reintrodotta la pena di morte sono state giustiziate soltanto 12 donne

Teresa è stata giustiziata. Non sono bastati gli appelli che chiedevano la grazia per la statunitense. Teresa è stata uccisa dal boia questa notte.
La notizia della sua possibile esecuzione aveva per giorni creato un circolo di proteste e appelli per graziare la donna, tra l'altro riconosciuta inferma di mente. Ma a nulla sono serviti gli appelli di mezzo mondo. Alle 3 di questa notte una iniezione di barbiturici ha messo fine alla vita della 41enne.

La Lewis si era dichiarata colpevole di aver ordinato a due uomini, uno dei quali era il suo amante, di assassinare il marito e il figlio adottivo di lui (25 anni).

Secondo l'accusa, aveva pianificato il crimine a sangue freddo per incassare i soldi dell'assicurazione sulla vita, il che - secondo il giudice - gli assegnava una responsabilità maggiore sugli omicidi, rispetto ai suoi due complici, condannati "soltanto" all'ergastolo (il suo amante, Matthew Shallenberger, che all'epoca aveva 22 anni, si suicidò dopo la condanna).

Gli avvocati della difesa avevano invece sostenuto che Teresa fosse stata raggirata dai due complici, più astuti di lei, e che la donna soffriva di un disturbo di personalità che la rendeva dipendente.

Anche il presidente iraniano, Mahmoud Ahmadinejad, aveva fatto riferimento alla polemica paragonando il suo caso a quello di Sakineh, la donna iraniana che rischia la lapidazione in Iran. Le sue ultime parole sono state rivolte alla figlia: "Voglio solo che Cathy sappia che le voglio bene, e che mi dispiace molto".