21/05/2024
20/10/2011

Gheddafi,
ultimo atto


Il Rais ucciso con un colpo alla testa mentre si trovava in una buca. Prima di essere colpito avrebbe gridato: "non sparate, non sparate". Il corpo è stato trasportato in una moschea a Misurata. Forse morto il figlio Mutassim mentre il fratello Saif in fuga, sarebbe sotto bombardamenti Nato

Alla fine per Muhammar Gheddafi il giorno del giudizio è arrivato. Un colpo alla testa, sparato subito dopo la sua cattura, in una buca, ha fermato per sempre l’esistenza di uno tra i più controversi leader del 20° secolo, che nel bene e nel male ha dominato la scena internazionale.  Con la morte del Raìs la guerra che per otto mesi ha insanguinato la Libia è dunque arrivata all’epilogo.  Secondo la tv libica citata da Al Jazeera il colonnello Gheddafi sarebbe stato catturato durante l'attacco a Sirte. Il Cnt aveva anticipato di considerare la caduta della città natale di Gheddafi, come l'ultimo anello mancante per porre fine alla guerra di liberazione.

Nei giorni scorsi le forze dei ribelli avevano espugnato l’altra roccaforte gheddafiana, Bani Walid. La presa della città è stata confermata anche da un altro comandante delle forze del Cnt che ha spiegato come l'attacco finale, iniziato verso le otto del mattino, sia durato circa una novantina di minuti. Ora si apre la strada alla creazione di un governo definitivo della nuova Libia, governo che potrà definire anche i contratti petroliferi e no con le varie imprese straniere. 

Due giorni fa il segretario di Stato Usa Hillary Clinton aveva anche sottolineato la necessità di creare un esercito ufficiale. Dopo la fine dell'offensiva, per tutta la città si sono sentite salve di fuoco in aria per i festeggiamenti. Dalla caduta di Tripoli, il 21 agosto, i fedeli al vecchio regime di Gheddafi avevano organizzato la loro resistenza in varie aeree del paese, principalmente Sirte e Bani Walid.