19/05/2024
04/01/2011

Battisti, la giornata
delle proteste

Italia Brasile tutti in campo. Non si parla di calcio ma della vicenda della mancata estradizione del latitante Cesare Battisti. Per una volta, e non capita spesso ultimamente, tutto il mondo politico appare compatto nel chiedere con forza al neo governo carioca di rivedere la decisione dell’ex presidente Lula

Tutti in campo contro il Brasile. Non si parla di calcio ma della vicenda della mancata estradizione del latitante Cesare Battisti. Per una volta, e non capita spesso ultimamente, tutto il mondo politico appare compatto nel chiedere con forza al neo governo carioca di rivedere la decisione dell’ex presidente Lula.

Sono infatti previste per oggi diverse manifestazioni bipartisan allo scopo di mantenere alta la pressione su Brasilia. Le manifestazioni si terranno in molte piazze italiane. Sit in sono previsti davanti ai consolati di Milano, Bologna, Firenze, Napoli e Bari. A Roma invece tutti davanti all’Ambasciata brasiliana. Ci sarà una delegazione ufficiale dell’Udc guidata, dal segretario Lorenzo Cesa, e anche esponenti Pd come Paolo Gentiloni ed Enrico Gasbarra. Particolarmente significativa la protesta organizzata a Milano da Alberto Torregiani figlio di Pierluigi, il gioielliere che fu una delle vittime di Battisti. A questa manifestazione prenderanno parte Pdl e Lega Nord.

Intanto sulla vicenda interviene anche il ministro della Difesa Ignazio La Russa che definisce la decisione di Lula “una pugnalata alle spalle. Un regalo ai radical-chic francesi e all’ultra sinistra brasiliana”.

Ma in Brasile che succede? La vicenda Battisti non è una priorità per la neo eletta Dilma Roussef ma nemmeno per le autorità brasiliane. Infatti la decisione di Lula ancora non è stata ufficialmente comunicata al Supremo Tribunale Federale. Decisione che però già compare sulla Gazzetta Ufficiale del Paese sudamericano. E proprio per questo motivo i legali di Battisti hanno presentato istanza per la “scarcerazione immediata che deve essere contestuale alla pubblicazione della decisione presidenziale”.