29/02/2024
08/12/2011

Il vertice
salva l’Euro?

Il presidente della Bce Mario Draghi e i test Eba affondano le borse europee. Maglia nera per Piazza Affari con -4,29%. Il presidente Obama, " Preoccupato per quello che accade in Europa, può avere un enorme impatto anche su di noi"

angLe posizioni tra i 27 paesi dell' Unione europea restano distanti e si profila una dura battaglia che vede da una parte Germania e Francia, a difesa dell'euro e Gran Bretagna dall'altra, per difendere gli interessi della sterlina. Il vertice europeo più importante per la salvezza della moneta unica si annuncia come una maratona che forse durerà più del previsto e inserirà in corner anche un incontro a 17, cioè solo tra paesi dell'eurozona.

“Sono molto preoccupato per quello che sta accadendo in Europa”, fa sapere da Washington Barack Obama. La paura del presidente americano è che il summit di Bruxelles possa fallire. Si tratta di una paura mista a irritazione, perchè la riunione del Consiglio europeo considerata decisiva per il salvataggio dell'euro si apre nella più assoluta incertezza. Obama sferza i leader europei e li sprona a dimostrare la “volontà politica” per risolvere i problemi, per trovare soluzioni alle difficoltà di “Paesi come l'Italia che devono ripagare il proprio debito”. Per il presidente servono scelte “serie e coraggiose”, perchè in gioco non c’è solo il futuro dell'Europa. "La crisi va risolta - ha sottolineato Obama - perchè può avere "un enorme impatto, anche negli Stati Uniti, sull'economia che comincia a dare i primi segnali di ripresa e sulla capacità di creare posti di lavoro".

Già in mattinata, in attesa dell'inizio del vertice “salva-euro”, i mercati europei erano entrati in fibrillazione. A gravare sul quadro complessivo le voci sulle forti divergenze tra i principali leader europei e le notizie in arrivo dalla Bce e dall'autorità bancaria Eba. La notizia del nuovo taglio ai tassi da parte dell'istituto centrale di Francoforte viene salutata con freddezza: un quarto di punto con il costo del denaro che scende all'1% non basta per ravvivare le contrattazioni. Quando inizia l'intervento del governatore Mario  Draghi i mercati però si riprendono: parla dell'alleggerimento tanto sperato sui collaterali chiesti alle banche e per un attimo le borse ci credono. Milano inverte veloce la rotta, passa in positivo e arriva a guadagnare lo 0,89%.

A mano a mano che il numero uno della Bce parla,  però, appare chiaro che non ci sarà alcun aumento di acquisti di bond governativi. I mercati ci avevano invece sperato e gli indici si sgonfiano in un attimo: l'istituto, ha spiegato Draghi, “non ha mai discusso l'ipotesi di mettere un limite ai rendimenti" o agli spread dei paesi in difficoltà. 

A gettar benzina sul fuoco arrivano poi i risultati sui test dell' Eba, l’autorità bancaria europea con le stime sul fabbisogno di ulteriori mezzi freschi sui capitali primari delle banche del vecchio continente.  Maglia nera alla borsa di Milano con il 4,29%, la peggiore in Europa. Ma i mercati vanno tutti male. Parigi il -2,53%, Francoforte il -2,01% e Madrid il -2,12%; Londra perde “solo” l’1,14%.