29/05/2024
20/07/2009

20 luglio 1969
l'uomo sulla Luna

Sono le 22,17 del 20 luglio 1969 quando Neil Armstrong lascia il modulo spaziale 'Eagle' e mette piede sulla Luna. Lo sbarco ripaga gli Usa dei primi insuccessi nella corsa alla spazio che, con lo Sputnik e Gagarin, avevano visto la prevalenza dell'Urss

1969: La lunga corsa
allo spazio Usa-Urss


Sono le 22,17 del 20 luglio 1969 quando l'astronauta americano Neil Armstrong compie il fatidico passo con il quale lascia il modulo spaziale Eagle e mette piede sulla Luna. La missione ripaga gli Stati Uniti dei primi insuccessi nella corsa alla spazio che, con lo Sputnik e con Gagarin, avevano visto la prevalenza dei sovietici.
Lo sbarco sulla Luna, il 20 luglio 1969, segnò l'apice della corsa allo spazio fra Stati Uniti e Unione Sovietica. Per quasi 20 anni le imprese spaziali sono state un nuovo teatro della Guerra Fredda, una gara tecnologica senza risparmio di colpi cominciata ufficialmente il 4 ottobre 1957 con il primo satellite artificiale, lo Sputnik 1. Il suo segnale, dallo spazio, segnava il primo punto a favore dell'Urss. Quel 'bip' emesso dal satellite per 20 giorni consecutivi prese alla sprovvista gli Stati Uniti. Per l'Urss fu un orgoglio nazionale e per il mondo segnò l'inizio dell'era spaziale.
Neppure un mese più tardi, il 3 novembre 1957, l'Urss lanciò lo Sputnik 2: fu un altro primato perchè a bordo c'era un essere vivente, la cagnetta Laika. E poichè Laika sopravvisse all'ingresso in orbita ma poi morì per lo stress e il surriscaldamento, nel 1960 l'esperimento si ripetè, stavolta con successo, con i cani Belka e Strelka.
Per gli Usa fu l'inizio di un rinnovamento frenetico. Due anni prima il presidente Dwight Eisenhouer aveva annunciato il progetto Vanguard, che prevedeva il lancio di un satellite fra il 1957 e il 1958: battuti sul tempo, gli Stati Uniti cercarono di mantenere comunque la promessa lanciando il primo razzo Vanguard, il 6 dicembre 1957, ma fu un fallimento. Il primo febbraio dell'anno successivo si tentò con un razzo progettato dall'Esercito e dall'ingegnere tedesco passato agli Stati Uniti Wernher Von Braun, l'Explorer I: fu il primo successo degli Usa. Era il momento di concentrare gli sforzi per recuperare il terreno e così il 29 luglio 1958 gli Usa fondarono la loro agenzia spaziale, la Nasa, diretta da Von Braun.
La gara continuò serrata, un primato dopo l'altro, e arrivò il 12 aprile 1961, quando Yuri Gagarin venne lanciato con la navetta Vostok I: il primo uomo nello spazio era un sovietico.
Qualche settimana dopo, il 5 maggio, Alan Shepard fu il primo americano nello spazio, a bordo di una Mercury 3, in un volo suborbitale. Il primo a raggiungere l'orbita fu invece John Gluenn il 20 febbraio 1962, a bordo di una Mercury 6.
Appena 40 giorni più tardi, il 25 maggio 1961, il presidente Usa John Kennedy annunciò al Congresso l'inizio del Programma Apollo, destinato portare l'uomo sulla Luna entro dieci anni. Il primo passo fu il programma Gemini, per sperimentare la fattibilità tecnica. Nonostante i successi americani, sono ancora i sovietici a fare nuovi passi avanti: il 16 giugno 1963 Valentina Tereskova fu la prima donna cosmonauta. Gli Usa risposero con la prima sonda verso Marte, la Mariner 4, lanciata il 28 novembre 1964. Il 18 marzo dello stesso anno il sovietico Alexej Leonov fece la prima passeggiata spaziale. La corsa allo spazio restò col fiato sospeso il 27 gennaio 1967, quando l'Apollo 1 esplose sulla rampa di lancio, ma il programma andò avanti. Nel Natale 1968 l'Apollo 8 entrò in orbita lunare e in quello stesso anno i sovietici lanciaro in orbita lunare i primi animali, due tartarughe, sulla capsula Zond 5. Gli Usa raggiunsero il loro obiettivo il 20 luglio 1969, quando Neil Armstrong camminò sul suolo lunare.
I sovietici non si arresero e cominciarono a lavorare alla prima stazione spaziale, la Salyut, che lanciarono il 19 aprile 1971.
Solo qualche anno dopo ci furono le prime aperture alla collaborazione: il simbolo della fine della guerra fredda spaziale fu, nel luglio 1975, l'aggancio fra Apollo 18 e Soyuz 19 nella prima missione spaziale congiunta Usa-Urss.

 

 




La frase storica
di Neil Armstrong


Quasi quarant'anni dopo la scienza - e la Nasa - gli hanno finalmente dato ragione: Neil Armstrong non ha sbagliato a pronunciare una delle frasi più famose della storia, quando mise piede per la prima volta sulla Luna.
"Un piccolo passo per un uomo, un grande salto per l'umanità" è come viene normalmente riportata; l'audio tuttavia - come aveva ammesso lo stesso Armstrong - non permetteva di distinguere chiaramente l'articolo indeterminativo, e "for a man" suonava come "for man", ovvero per l'uomo in generale: la frase diveniva in questo modo un controsenso.
Per anni Armstrong insistette sul fatto di aver tuttavia pronunciato l'articolo, concedendo al massimo di metterlo tra parentesi nel trascrivere la frase: nel 2006 un programmatore australiano, Peter Shann Ford, ha effettuato un'analisi della trasmissione rivelando senz'ombra di dubbio la variazione corrispondente, della durata di appena 35 millisecondi e quindi virtualmente inaudibile.
In un'intervista concessa nel 2001 Armstrong assicurò che prima della missione ne lui né la Nasa avevano riflettuto sul problema della "frase storica" una volta allunati: "Ci ho pensato dopo l'atterraggio, ma avevo molte altre cose da fare e non mi ci sono concentrato molto, è stata un'affermazione molto semplice".

 

 

L'America celebra
lo storico sbarco


L'America celebra i 40 anni dallo sbarco sulla Luna con una raffica di iniziative che hanno riportato in primo piano i tre astronauti protagonisti della storica missione dell'Apollo 11.
La più attiva, nella corsa alle celebrazioni, è stata indubbiamente la Nasa che offre sul sito web la trasmissione in 'tempo reale' della intera missione degli astronauti Neil Armstrong, Buzz Aldrin e Michael Collins (che restò in orbita lunare): dal lancio ieri dell'Apollo 11 fino al ritorno con successo sulla Terra il 24 luglio.
La trasmissione consentirà di rivivere il famoso 'primo passo' di Armstrong sul nostro satellite. Per l'occasione la Nasa ha inoltre presentato una versione restaurata (con l'aiuto di una compagnia di Hollywood) delle immagini delle passeggiate lunari di Armstrong e Aldrin.
Oggi la Nasa ha diffuso muove immagini del punto di atterraggio di Apollo 11 scattate dal Lunar Reconnaissance Orbiter, che è in orbita lunare.
Oggi sarà la National Symphony Orchestra del Kennedy Center di Washington a celebrare l'impresa con un concerto dedicato ai temi musicali di film come 'Guerre Stellari', 'Star Trek' e 'E.T.'.
La Nasa terrà una conferenza stampa a Washington con la partecipazione di Aldrin (di gran lunga il più attivo tra i tre membri dell' Apollo 11) e di altri famosi astronauti come James Lovell (Apollo 8 e 13), Thomas Stafford (Apollo 10) e Eugene Cernan (Apollo 10 e 17).
Sempre oggi Aldrin ed altri astronauti, insieme ad alcuni dirigenti della Nasa, parteciperanno ad un dibattito al Newseum sul futuro della esplorazione spaziale, un tema che sta particolarmente a cuore all'ente spaziale Usa ancora alla ricerca di una missione definita dopo il completamento della Stazione Spaziale Internazionale.
Questa sera i tre astronauti dell'Apollo 11 parteciperanno, insieme a numerosi altri colleghi, ad un ricevimento per celebrare l'anniversario della storica missione e per conferire un premio postumo al presidente John Kennedy (Ambassador of Exploration award) che lanciò in un famoso discorso la sfida allo sbarco sulla Luna entro gli anni '60.
I media americani sono pieni di interviste a celebrità per sapere dove erano quando Armstrong sbarcò sulla Luna. Una delle risposte più insolite giunge dall'ex-candidato alla Casa Bianca John McCain: ''Nel 1969 ero prigioniero dei vietnamiti - ha spiegato - Seppi che avevamo conquistato la Luna solo un anno e mezzo dopo''.

 

 

 

Il ricordo
di Tito Stagno


L'atterraggio sulla luna dopo 40 anni nei ricordi di Tito Stagno, storico commentatore della diretta tv. Il giornalista della diretta tv, ha ricordato con emozione ''la grande impresa, un evento memorabile, che aveva messo insieme persone diversissime tra loro, ingegneri, militari, matematici, chimici. Tutti con un unico obiettivo. Una coesione che deve essere di esempio anche a distanza di 40 anni. Quel 20 luglio eravamo tutti trepidanti per le sorti di Armstrong - ha confessato ancora - E poi quei 12 minuti delle oltre 28 ore, in diretta senza immagini, ascoltando solo in cuffia. Dodici minuti di arrampicata in solitaria che non dimenticherò mai''. ''La tv ottenne il 96% di gradimento - ha ricordato Tito Stagno - il più alto della sua storia. Purtroppo lo spirito dell'Apollo 11 e' stato dimenticato in questi 40 anni. Il desiderio di conoscenza, le sfide apparentemente impossibili, l'impegno, la fatica nel realizzare obiettivi''.

 

 
Vacanze sulla Luna

L'originale proposta parte dall'Inaf, il prestigioso Istituto Nazionale di Astrofisica. Per celebrare i 40 anni dallo sbarco sul nostro satellite, avvenuto il 20 luglio del 1969, e alla vigilia dei nuovi progetti di turismo spaziale, gli scienziati dell'Inaf da oggi aprono un sito speciale interamente dedicato alle informazioni che un qualunque turista vorrebbe avere per poter trascorrere una vacanza sulla Luna.
Perchè, sottolineano dall'Inaf, "se per conoscere davvero un posto è meglio documentarsi prima di andarci di persona, la Luna non fa eccezione". Certo, ammettono gli scienziati dell'Ente di ricerca, "è una vacanza impegnativa". Ma per questo, sottolineano, "non si può improvvisare, va pianificata in ogni dettaglio. E con un occhio al portafoglio. Cercando di sapere come prepararsi al viaggio, se abbiamo l'ok del nostro medico, e, una volta lì, quali sono i luoghi da non perdere, Insomma, come fare del turismo spaziale e sapere chi c'è stato prima di noi".
Insomma, affermano gli scienziati dell'Inaf, "se l'abbuffata di celebrazioni lunari di questi giorni vi ha fatto venir voglia di mettere un piede sulla Luna, per capire tutto sulle future vacanze sul nostro satellite basta dare un'occhiata al sito". "Abbiamo pensato ad un modo diverso e divertente di parlare della Luna" spiega Elena Lazzaretto, l'astronoma dell'Inaf che ha ideato e realizzato il sito. "Ma quello che ci si trova dentro -avverte- non è certo fantascienza".
Nel sito, infatti, spiega l'astronoma, ci sono "le informazioni che ragionevolmente potrebbero interessare a chi guarda alla Luna con occhi da turista, dall'addestramento alla scelta della tuta spaziale, dalla durata del tragitto ai luoghi da non perdere". "D'altronde, -aggiunge- se il turismo spaziale decollerà davvero, e pare lo stia facendo, turisti intraprendenti disposti a mettersi in volo per il nostro satellite certo non mancheranno".
Il sito, ricco d'immagini e testi pensati per rivolgersi a tutti, offre anche la possibilità di inviare domande via e-mail agli astronomi. Il sito sarà on-line da questa sera, a 40 anni esatti da quando la navicella Eagle della missione Apollo 11 toccò il suolo lunare. Ma l'avventura non si ferma qui. Il sito, infatti, rimarrà aperto ai visitatori per l'intero 2009, proclamato dall'Onu Anno internazionale dell'Astronomia, di cui l'Inaf è il responsabile organizzativo per l'Italia.

Indirizzo del sito web: http://www.vacanzesullaluna.com/ (on-line a partire dalla sera del 20 luglio)

 

 
 

 

 

 

 

Link utili:

http://www.nasa.gov/

Istituto Nazionale di Astrofisica
http://193.206.241.5/