19/05/2024
22/03/2010

Acqua pulita
per un mondo più sano

Oggi Giornata mondiale dell'acqua, sono ancora 884 milioni le persone che non possono contare su un accesso ad una risorsa sicura, al riparo da eventuali contaminazioni, mentre un 39%, cioè 2,6 miliardi, è privo di idonei servizi igienico sanitari.

Per noi che utilizziamo quasi 100 litri di acqua al giorno la giornata di oggi non avrebbe ragion d'essere. Ma se ci fermassimo a pensare che nel prossimo futuro le guerre si faranno per “l'oro blu", anche noi dovremmo iniziare a razionarne il consumo.
 
Oggi Giornata mondiale dell'acqua, sono ancora 884 milioni le persone che non possono contare su un accesso ad una risorsa sicura, al riparo da eventuali contaminazioni, mentre un 39%, cioè 2,6 miliardi, è privo di idonei servizi igienico sanitari.
 
Lo slogan di quest’anno recita: “Acqua pulita per un mondo più sano” e tenta di focalizzare l’attenzione planetaria sui rischi legati alla cattiva qualità delle risorse idriche messe a disposizione delle comunità più povere del Pianeta, incitando a lottare per una più equa distribuzione dell’acqua nei diversi territori.
 
“Anche le Nazioni più ricche del mondo – ha affermato il segretario delle Nazioni Unite, Ban-Ki-Moon – non sono immuni” dal rischio della carenza dell’acqua e devono per questo lavorare per evitare il progressivo esaurimento delle risorse.
Oltre un miliardo di persone non ha accesso all’acqua potabile; una cifra destinata ad ingrossarsi drammaticamente entro il 2025 quando, secondo le previsioni degli esperti, saranno ben 1,8 miliardi le persone che dovranno fare i conti con la carenza dell’acqua.
 
Inquinamento, cambiamenti climatici, produzione di cibo e di energia sono le sfide da affrontare per l'oro blu del Pianeta, sempre più sfruttato e sotto l'assedio di una popolazione in aumento.
Ma in Italia è lo spreco a farla da padrone: reti colabrodo, disperdono in alcuni casi anche un terzo della risorsa, mentre da giugno a settembre, al Sud e nelle isole, otto milioni di cittadini non dispongono del fabbisogno idrico minimo (50 litri).