26/02/2024
19/01/2010

Haiti:
i bimbi dimenticati

100 bambini sepolti sotto le macerie della scuola di Leogane. Ad una settimana dal sisma che ha colpito l'isola caraibica, la situazione continua ad essere critica

100 bambini sepolti sotto le macerie della scuola di Leogane. Polemiche sugli aiuti che stentano ad arrivare e ancora un italiano morto trovato ieri sotto le macerie. Ad una settimana dal sisma che ha colpito l'isola caraibica, la situazione continua ad essere critica.

 

BAMBINI SOTTO LE MACERIE. A Leogane, paesino nella periferia di Port-au-Prince, gli aiuti non sono ancora arrivati e solo lunedì le squadre di soccorso hanno iniziato a setacciare la città ad ovest della capitale, in cerca di sopravvissuti e bisognosi. Leogane, come ci raccontano i nostri inviati Lucia Goracci e Gianfranco Botta, è una città spettrale e fino ad oggi dimenticata.

Il sindaco Santos Alexis dice: "Non sappiamo quante persone siano morte. Io ne ho contate personalmente oltre quattromila."

Ma non sono solo i bambini quelli di cui non si hanno più notizie. Asili, scuole e orfanotrofi vengono passati al setaccio, nella remota speranza di trovarne ancora qualcuno in vita.

Gli Stati Uniti hanno approntato un piano mirato ai minori. Janet Napolitano, Segretario per la Sicurezza Interna ha fatto sapere che gli Usa concederanno il visto d'ingresso in America ai bambini di Haiti rimasti orfani e che hanno bisogno di cure.

 

POLEMICA SUGLI AIUTI. Intanto è polemica sulla presenza militare degli Usa ad Haiti. Prima il presidente del Venezuela Hugo Chavez ha accusato gli Stati Uniti di approfittare dell'emergenza terremoto per occupare il piccolo paese caraibico. Poi Il Segretario di Stato francese alla Cooperazione, Alain Joyandet, ha dichiarato che l'Onu dovrà "precisare il ruolo degli Stati Uniti" nella gestione degli aiuti alle vittime del terremoto di Haiti. Aiuti che pare si blocchino proprio all'aeroporto che è attualmente sotto il controllo dei Marines, tanto che i viveri nelle ultime ore vengono paracadutati dal cielo.

 

UN ALTRO ITALIANO SOTTO LE MACERIE
. Un funzionario italiano dell'Onu, Guido Galli, è stato trovato morto ad Haiti. Lo ha annunciato il responsabile per il peacekeeping delle Nazioni Unite. Galli, 45 anni, era un agronomo di Firenze. Il suo corpo è stato ritrovato tra le macerie dell'Hotel Christopher dove la forza di pace aveva il suo quartier generale. Un altro funzionario italiano, Cecilia Corneo, 39 anni, è dispersa e potrebbe trovarsi anche lei tra le macerie dello stesso albergo.