19/05/2024
16/03/2011

Fuori
controllo

Per la prima volta dopo anni è tornato a parlare alla nazione l'imperatore Akihito, che ha esortato il popolo giapponese a non mollare, nonostante sia preoccupato per la crisi nucleare che sta colpendo il Paese. "Sono profondamente preoccupato per la situazione nucleare perché è imprevedibile. Con l'aiuto di chi è coinvolto spero che le cose non peggioreranno"

Per la prima volta dopo anni è tornato a parlare alla nazione l'imperatore Akihito, che ha espresso cordoglio per le vittime della catastrofe, ma ha esortato il popolo giapponese a non mollare, nonostante sia preoccupato per la crisi nucleare che sta colpendo il Paese. "Sono profondamente preoccupato per la situazione nucleare perché è imprevedibile. Con l'aiuto di chi è coinvolto spero che le cose non peggioreranno". L'imperatore giapponese ha ringraziato tutti per l'aiuto ricevuto nella catastrofe che ha colpito il suo Paese e ha esortato ad andare avanti con tutte le operazioni di soccorso.

I livelli di radioattività in Giappone restano alti e resta critica la situazione nella centrale nucleare di Fukushima dopo le tre esplosione e due incidenti nei reattori 2 e 4. Il livello di radiazioni è salito moltissimo nelle ultime ore. Anche gli elicotteri che da giorni "innaffiano la centrale" nel tentativo di raffreddarne i componenti sono dovuti rimanere a terra, sorvolare l'area è troppo pericoloso.

Dall'inizio dell'emergenza cinquanta tecnici della Tepco cercano di ristabilire la situazione. Ma questi cinquanta "eroi", così sono stati definiti, stanno mettendo in serio rischio la loro vita per cercare di salvarne migliaia. La loro missione è salvare il salvabile.

Il governo giapponese sta seriamente valutando la possibilità di chiedere aiuto all'esercito americano e anche di accettare alcuni delle offerte di collaborazione giunte da varie parti del mondo, come ha detto il portavoce del governo Yukio Edano

Mentre continuano le scosse e i giapponesi si barricano in casa, le ambasciate straniere hanno attivato tutti i canali a loro disposizione per  raggiungere e consigliare ai propri cittadini di lasciare il Paese. Anche gli artisti del Maggio fiorentino stanno facendo rientro in Italia. A Tokio rimane un solo nostro connazionale che ha deciso di non muoversi da lì.

E il bilancio del terremoto/tsunami s'aggrava di ora in ora. Secondo i dati diffusi oggi dal dipartimento di Polizia, tra morti e dispersi si è arrivati vicini a quota 12mila.

Intanto un cablogramma Usa diffuso da Wikileaks rivela che il Giappone sapeva da oltre due anni che i suoi impianti nucleari non sarebbero stati in grado di reggere l'urto di un potente terremoto. Secondo il documento, riportato dal Telegraph, nel dicembre 2008 un funzionario dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) informò Tokyo che le norme di sicurezza delle sue centrali erano vecchie e che un violento sisma avrebbe posto "problemi seri" agli impianti. Inoltre le autorità giapponese si opponevano alla sentenza emessa da una corte per chiudere una centrale, perché ritenuta insicura in caso di sisma.