29/05/2024
11/03/2011

GIAPPONE:
ALLARME NUCLEARE
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Tre contaminati dalla fuga radioattiva dalla centrale di Fukushima 1. Il Giappone nel caos mentre nel nord est del paese la terra continua a tremare. Il numero dei morti potrebbe superare quota 1700, migliaia i dispersi. Più di 400 corpi sono stati trovati sulla spiaggia di Sendai.

Il sisma è stato di magnitudo 8,9 il più forte mai registrato in Giappone. Diversi incendi sono scoppiati in molte delle città colpite tra le quali la capitale Tokyo. Le comunicazioni telefoniche attraverso le linee fisse o mobili sono al momento impossibili in gran parte dell’area della Capitale. Solo la rete Internet, sembra avere resistito.

Oltre trecento abitazioni sono crollate o sono state rase al suolo in una sola città giapponese, quella di Ofunate. E si sono perse le tracce di un intero treno passeggeri che sembra essere scomparso nel nulla mentre era in viaggio lungo la costa nord-orientale dell'isola di Honshu, la più grande dell'arcipelago nipponico. A bordo si trovavano all'incirca un centinaio di persone.

A rischio le quattro centrali nucleari della zona. Secondo quanto riporta l'agenzia Kyodo news è stata chiesta l'evacuazione di 2.000 residenti nei pressi della centrale di Fukushima. Ci sarebbero "problemi di raffreddamento", come ha annunciato il portavoce del governo, Yukio Edano, aggiungendo che i "tecnici stanno lavorando al problema".

L'ambasciata italiana in Giappone ha perso i contatti con un gruppo di italiani che lavorano nelle zone colpite da terremoto e tsunami. "La situazione è complicata nelle quattro prefetture del nord-est del Giappone dove vivono 28 italiani, che lavorano nella zona. Li stiamo cercando uno per uno con i telefoni satellitari, per ora non abbiamo informazioni di danni alle persone, ma non siamo ancora riusciti a parlare con loro", ha detto all'Agenzia Radiofonica GRT, l'ambasciatore italiano in Giappone, Vincenzo Petrone.

E' ancora alto anche l'allarme tsunami in tutta l’aerea del Pacifico. L'allerta è scattata anche nelle isole Hawaii. Le autorità statunitensi hanno ordinato l’evacuazione di vaste zone costiere per prevenire danni alle persone residenti nell’arcipelago.
Agitazione anche nei paesi sudamericani, dal Cile all'Ecuador, dall'America Centrale, al Perù. Le autorità di Lima hanno ordinato la chiusura preventiva del porto di Callao, chiudendo anche le scuole della zona. Il Sistema nazionale allerta tsunami di Lima ha fatto sapere che sulle coste del paese potrebbero arrivare "ondate di bassa intensità", senza scartare però che possano essere anche "più considerevoli".

E anche le autorità californiane fanno sapere che "molto probabilmente" le onde che colpiranno la costa saranno tra poche decine di centimetri e 2 metri. L'area più colpita potrebbe essere quella del nord California a Crescente.