19/05/2024
18/12/2009

"Un passo
avanti"

«Il mondo ci guarda, ora bisogna compiere passi avanti e indicare soluzioni», ha detto Obama. Nella notte trovato un accordo sulla bozza: limite di due gradi all'aumento di temperatura

Un lungo faccia a faccia tra Obama e Wen Jiabao a margine della conferenza sul clima a Copenaghen. 2È stata una discussione costruttiva su tutte le questioni chiave" ha spiegato una fonte della delegazione di Obama, e si tratta di un "passo avanti".

"Il mondo accetti anche un'intesa non perfetta. L'America è pronta a prendersi le sue responsabilità in quanto leader. Non sareste qui se non foste convinti che il pericolo è reale. Il cambiamento climatico non è fantascienza, ma è scienza, è reale" verso il raggiungimento di un accordo.

Ma nel discorso di apertura Obama incita, ma non convince, limitandosi a confermare le posizioni Usa. Il presidente Barack Obama, all'assemblea Onu, ha confermato che gli Stati Uniti sono pronti a fare la propria parte sia per il finanziamento dei paesi più poveri, che nella riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra ed ha chiesto a tutti i partner di condividere questi sforzi.
Ma, a quanti si aspettavano impegni più concreti da parte degli Usa, Obama ha deluso. E alla fine del suo discorso applausi freddi e volti tesi dei delegati, tanto che il premier indiano scommette che non si raggiungerà un accordo valida e quindi ha proposto di proseguire i negoziati nel 2010.

Intanto nella notte duro il lavoro per arrivare a un documento. Una bozza alla fine è venuta fuori e si ribadisce l'obiettivo di limitare l'aumento della temperatura a 2 gradi.

LA BOZZA. L'aumento della temperatura globale del pianeta dovrà essere tenuto entro i 2 gradi centigradi sui livelli pre-industriali e i Paesi poveri saranno finanziati con un fondo che raggiungerà i 100 miliardi di dollari l'anno entro il 2020 per adottare tecnologie "pulite" e affrontare le conseguenze dei cambiamenti climatici. Queste le linee-guida anticipate da due fonti che hanno partecipato ai negoziati.
Si è lavorato fino a notte fonda per limare il documento. "Abbiamo tentato di dare un ombrello politico all'accordo", ha dichiarato il premier svedese, Fredrik Reinfeldt, che detiene la presidente di turno dell'Ue. 2C'è stato un dialogo molto costruttivo", ha ribadito il premier danese e presidente della conferenza Onu, Lars Loekke Rasmussen. Ma restano "profonde differenze di opinioni e di punti di vista sulle soluzioni. Faremo del nostro meglio, fino alle ultime battute di questa conferenza". Lo ha detto il primo ministro svedese Fredrik Reinfeldt.

Prima di Obama aveva parlato il primo ministro cinese Wen Jiabao, che ha aperto gli interventi, ribadendo l'impegno del suo paese "a raggiungere, e anche a superare gli obiettivi" necessari per la lotta al riscaldamento totale.

RAPPORTO SHOCK DELL'ONU.
Intanto oggi, forse non a caso, è trapelato uno studio shock delle Nazioni Unite che dice a chiare lettere che se si firmasse un accordo alle condizioni attuali il Pianeta rimarrebbe a rischio catastrofe. Secondo questo documento confidenziale, le offerte di riduzione delle emissioni di Co2 sul tavolo dei negoziati, porterebbero ad un aumento medio delle temperature mondiali di tre gradi rispetto all’obiettivo dei 2 gradi. Tradotto: 170 milioni di persone in più soffrirebbero per le inondazioni e 550 milioni in più rischierebbero la fame.