16/06/2024
19/02/2012

Italia-India,
tensione alle stelle

Scontro tra Nuova Delhi e Roma per la nave italiana coinvolta nell'uccisione di due pescatori nel Mar Arabico, in acque internazionali. Due marò sono accusati di omicidio. La Farnesina,”I militari godono dell'immunità”. Subito informato il premier Monti


E' crisi diplomatica tra Roma e Nuova Delhi. In tuta mimetica e basco, con il distintivo tricolore al braccio i fucilieri Massimiliano Latorre e Salvatore Girone sono stati accompagnati a terra dal comandante della nave Umberto Vitelli, dal console Cutillo e dall'addetto militare in India, contrammiraglio Franco Favre.  Accusati dell'uccisione di due pescatori, i marò sono stati prelevati a Kochi, nel sud dell’India e interrogati dalla polizia. Per le autorità locali sono responsabili della morte di Ajesh Binki, di 25 anni, e Gelastine, di 45 colpiti a bordo del peschereccio 'St.Antony' mercoledì pomeriggio in acque internazionali, nel Mar Arabico. Nei prossimi giorni compariranno davanti a un tribunale con l’accusa di omicidio, ma i due ribadiscono di essere estranei ai fatti loro contestati.

“Certamente la situazione non è tranquillizzante” ha ammesso il Guardasigilli Paola Severino
intervistata alla trasmissione di Rai3 “In 1/2 ora” da Lucia Annunziata. La trattativa diplomatica è fallita, al primo giro, per il governo indiano si tratta semplicemente di articolo 302 del codice penale, omicidio, e dunque, la polizia locale dello stato è pienamente autorizzata a detenere gli italiani. peraltro, è stato detto anche direttamente, al telefono, al nostro ministro degli Esteri dal suo omologo di New Dehli, la popolazione locale è molto offesa da quanto è accaduto, come un risentimento tra ex colonia ad ex colonizzatori.

Gli italiani in questo caso non c'entrano nulla ma, in chiave interna è materia preziosa per soffiare sul nazionalismo. Diametralmente opposto il punto di vista della Farnesina, che parla di immunità dei due marò rispetto alla giurisdizione degli stati stranieri, una immunità dovuta al fatto che sono a bordo, armati, in base ad una legge italiana che risponde alle risoluzioni delle Nazioni Unite in materia di lotta alla pirateria. Un dissenso giuridico, per ora, che la diplomazia non è in grado di sbrogliare e per questo, precisa il ministero degli Esteri, è stato informato il presidente del Consiglio Mario Monti, che si appresta a fronteggiare la prima e inaspettata crisi internazionale del suo governo.