18/05/2024
30/09/2010

Italia nel
mirino

Fonti dell'intelligence britannica: un gruppo terroristico con base in Pakistan aveva pronto un piano per colpire Francia, Germania e Gran Bretagna e Italia

La minaccia di Al Qaeda arriva dall'Inghilterra. Alcuni cittadini britannici si starebbero addestrando in Pakistan per compiere degli attentati  in Europa. Gli attacchi, sempre secondo le fonti di intelligence, sarebbero stati coordinati per un impatto massimo e forse diretti a istituzioni finanziarie.

E' quanto scrive il giornale britannico Daily telegraph, secondo il quale risulterebbe credibile la minaccia di attacchi terroristici simultanei in Europa e negli Stati Uniti. Ieri si era parlato di Francia, Germania e Regno Unito come possibili obiettivi, ai quali oggi si sarebbe aggiunta anche l'Italia.

La scoperta arriva dopo che gli Stati Uniti hanno sferrato un attacco con i droni su campi di addestramento nel nord del Pakistan e nel Waziristan Meridionale per sventare un piano di Al Qaeda che prevedeva appunto attacchi nel Regno Unito, in Francia e Germania. Il quotidiano britannico ha appreso inoltre della presenza di 15-20 cittadini britannici nei campi di addestramento gestiti da al Qaida in Pakistan, pronti a rientrare nel Regno Unito per
partecipare all'attacco. Un missile lanciato nelle ultime settimane da un drone Usa nelle zone tribali pachistane avrebbe ucciso diversi cittadini britannici, su cui stanno indagando i servizi di sicurezza. Sono 21 gli attacchi lanciati dagli Stati Uniti nelle aree di confine tra Pakistan e Afghanistan nel mese di settembre.

Altre fonti di intelligence hanno precisato che il piano prevedeva di mandare i terroristi nelle capitali europee con l'obiettivo di colpire i passanti nelle strade, prima di prendere di mira edifici istituzionali o simbolici, se non le istituzioni finanziarie.  Tuttavia, precisano le fonti, i terroristi coinvolti non avevano ancora raggiunto il continente europeo e gli obiettivi rimangono sconosciuti.

L'intelligence britannica MI5, che ha coordinato le indagini, ha espresso disappunto per la diffusione suimeds, dell'operazione, perchè si tratta "di un'operazione ancora in corso, che cambia costantemente dinamica,in cui ci sono collegamenti locali, nazionali e internazionali, tra cui il Pakistan", ha sottolineato una fonte.