19/05/2024
07/09/2009

"Pronto ad incontrare
Barack Obama"

Ahmadinejad dice di essere pronto a discutere con gli Stati Uniti i problemi della distensione. Ma sul nucleare non si torna indietro

"Sono pronto ad incontrare Obama". Se non fossero le parole di Ahmadinejad, nulla di strano.  Il tanto discusso presidente dell'Iran, in una conferenza stampa pubblica davanti agli organi d'informazione internazionali, ha affermato di essere propenso a un dialogo sul nucleare con i Paesi del gruppo 5+1 (Stati Uniti, Russia, Cina, Francia, Gran Bretagna e Germania) in un quadro "giusto e logico. Non negozieremo mai gli inalienabili diritti dell'Iran. La questione è chiusa".



Dunque, si al dialogo, ma non sul nucleare. Ahmadinejad è chiaro. Non si discute l'autonomia del programma nucleare iraniano, perchè, secondo il governo, è un diritto "ovvio e innegabile".  Le trattative dovrebbero essere volte piuttosto a "risolvere i problemi del mondo". Sarebbe opportuna invece, per il presidente dell'Iran, una "cooperazione per l'uso pacifico dell'energia atomica", assicurando che Teheran continuerà le sue attività in campo nucleare ma "in stretta collaborazione con l'Aiea, l'Agenzia Internazionale dell'Onu per l'Energia Atomica".



Ahmadinejad ha fatto sapere che il dibattito pubblico con Obama potrebbe tenersi in occasione di una sua visita a New York, per parlare all'assemblea generale dell'Onu, a fine settembre.