22/05/2024
10/12/2009

"Fiducia nella vita"

"Non siamo prigionieri del destino. Le nostre azioni contano e possono indirizzare la storia verso la giustizia", ha detto il presidente Obama nel discorso di accettazione del premio Nobel per la Pace

"Amore e fiducia devono ispirarci nella vita". Così Barack Obama conclude il suo discorso, nel giorno della consegna del Nobel per la pace. Un lungo applauso dell'uditorio ha accompagnato la consegna della medaglia e il diploma del premio Nobel per la Pace. Nel suo discorso, Obama spiega il motivo per cui gli Stati Uniti sono in guerra, ammettendo però che la guerra stessa sia indice di fallimento del genere umano.
"Non siamo prigionieri del destino. Le nostre azioni contano e possono indirizzare la storia verso la giustizia", ha detto il presidente Obama. "Gli strumenti della guerra hanno un loro ruolo nella costruzione della pace".
 
"L'America non ha mai combattuto una guerra contro una democrazia e i nostri amici più vicini sono i governi che proteggono i diritti dei loro cittadini. Nel rispetto delle culture e tradizioni dei diversi paesi,l'America sarà sempre voce per quelle aspirazioni universali", citando "la silenziosa dignità di Aung San Suu Kyi, il coraggio dei cittadini dello Zimbabwe che sono andati a votare" e "le centinaia di migliaia di iraniani che hanno marciato in silenzio lungo le strade dell'Iran".
 
"Non ho con me oggi una soluzione definitiva ai problemi della guerra", ha affermato il Presidente Usa. "Quello che invece so è che per affrontare queste sfide è necessaria la stessa visione, lo stesso lavoro duro e la stessa insistenza di quegli uomini e quelle donne che hanno agito con coraggio decenni fa. E a noi è richiesto di ripensare le nozioni di guerra giusta e gli imperativi di una pace giusta".
 
Obama ricorda anche i soldati che hanno combattuto le guerre: "Onoriamo coloro che al termine delle missioni di peacekeeping della Nato in Afghanistan e all'estero tornano a casa a Oslo come a Roma, a Ottawa come a
Sydney, da Dhaka come a Kigali".
 
Sulle armi nucleari "Dobbiamo impegnarci per prevenire la proliferazione di armi nucleari, e puntare ad un mondo senza di esse".   "Non si può ignorare il pericolo della corsa alle armi nucleari in Medio Oriente e in Asia".
 
La guerra, in certi casi, è necessaria, afferma Obama. "Un movimento non-violento non avrebbe fermato i soldati di Hitler. Negoziati non convinceranno i leader di al qaida a cedere le armi". "Dire che la forza è a volte necessaria non vuol dire essere cinici, è riconoscere la storia, le imperfezioni dell'uomo e i limiti della ragione".  "La guerra non è mai gloriosa, e non bisogna mai spacciarla come tale. La guerra è una premessa di tragedia umana".
 
Necessario rispettare i diritti umani: "Se i diritti umani non vengono protetti, la pace è vacua".