14/06/2024
17/03/2011

La battaglia
di Fukushima

Finora vani i tentativi di bloccare le fusioni. Le radiazioni sono in aumento. Dal giorno del disastro 50 uomini nella centrale cercano di fermare il mostro atomico. Tokyo rischia di restare senza energia elettrica. Decine di migliaia le vittime dello tsunami

fukushimaUn’altra giornata di tentativi infruttuosi. Rimane altissima la quantità di radiazioni emesse dalla centrale di Fukushima. In aumento nonostante il getto di acqua ad alta pressione sul reattore 3 da parte dei mezzi della Self-Defense Forces, le Forze armate nipponiche.  Il livello delle emissioni intorno agli edifici è aumentato. In particolare, è passato a 4.000 microsievert/h da 3.700, al termine di questo inedita prova di spegnimento. L'area era inoltre interessata da forti venti e in precedenza erano caduti nel vuoto due tentativi di scaricare acqua sul reattore 4 a causa delle forti emissioni radioattive.

Falliscono uno dopo l’altro gli sforzi di raffreddare i quattro reattori per scongiurare il disastro nucleare. Da giorni 50 eroi continuano a lavorare all’interno della centrale nella speranza di vincere il Mostro atomico. Sempre di più sono le voci secondo le quali la situazione potrebbe essere molto più grave di quanto finora sostenuto dal governo di Tokyo. Il paese è in ginocchio. Anche oggi la terra ha tremato paurosamente. Una nuova scossa di magnitudo 5.8 con epicentro al largo delle coste della prefettura di Ibaraki, a nord della capitale.

La tragedia giapponese solleva dubbi sui rischi e sui costi collegati all'utilizzo dell'energia nucleare. La Cina ha chiesto a Tokyo di avere notizie “precise e opportune” sulla situazione attuale circa le centrali nucleari. Il Pentagono ha annunciato l’invio di una squadra di esperti nucleari militari. Atteso l’arrivo sul luogo del disastro del capo dell'Aiea, il giapponese Yukiya Amano. Tracce di radiazioni sono state rilevate in Corea del Sud su persone provenienti dalla prefettura di Fukushima. La Commissione europea ha raccomandato agli Stati membri “di effettuare delle analisi sul livello di radioattività nei prodotti alimentari per l'uomo e per animali, importati dal Giappone”.

L'ambasciata italiana a Tokyo “rinnova vivamente l'invito ai connazionali di allontanarsi dalle quattro prefetture colpite dallo tsunami, dalle prefetture a nord della capitale e dalla stessa capitale”. Quanto all'ipotesi radiazioni, le misure “del team italiano effettuate in ambasciata confermano il valore registrato ieri di 0.04 microsievert/ora” mentre le misure spettroscopiche escludono al “momento la presenza di isotopi radioattivi artificiali”.

Nell'ultimo avviso sullo stato della crisi legata alla centrale nucleare, l'ambasciata rinnova “vivamente la richiesta di far urgentemente pervenire via e-mail agli indirizzi:
consular.tokyo@esteri.it e ambasciata.tokyo@esteri.it i nominativi dei membri del nucleo familiare che sono già partiti, nonché di avvertire, sempre via e-mail allo stesso indirizzo, questa ambasciata nel momento in cui lascerete il Paese”. Infine, si legge nell'avviso, “vi preghiamo di segnalarci presenze di italiani temporaneamente presenti e quindi non registrati in ambasciata, se possibile dandoci il loro indirizzo e-mail”.

Intanto l’incubo di un mega blackout incombe su Tokyo. La domanda di energia elettrica resta alta a fronte della forte riduzione delle forniture da parte della Tepco, la compagnia che gestisce il servizio nella regione del Kanto. Il premier Naoto Kan ha già autorizzato una serie di interruzioni programmate per evitare che blocchi improvvisi contribuiscano ad aggravare una situazione già di per sé estremamente pesante. Oggi il bilancio del terremoto e dello tsunami ha superato quota 15mila tra morti e feriti. Gli ultimi dati parlano di 5.692 morti e 9.506 dispersi, numeri destinati ad aumentare con il passare delle ore, visto che nella sola prefettura di Miyagi le persone scomparse sarebbero almeno 20 mila.


 

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