23/02/2024
08/03/2010

Massacro
in Nigeria

Uomini, donne e bambini anche piccolissimi, vittime dell'ennesima strage inter etnica ed inter religiosa che si è compiuta ancora una volta in Nigeria, sotto gli occhi impotenti del mondo

Sono scesi dalle montagne con il favore del buio, come animali assetati di sangue, hanno svegliato le loro prede assonnate sparando all'impazzata per farle uscire di casa. E lì hanno compiuto la loro carneficina a colpi di machete, prima di bruciare i corpi ed incendiare tutte le abitazioni.

Uomini, donne e bambini anche piccolissimi, queste le vittime dell'ennesima strage inter etnica ed inter religiosa che si è compiuta ancora una volta in Nigeria, sotto gli occhi impotenti del mondo.

Siamo nello stato nigeriano del Plateau, già teatro di scontri e massacri di questo genere, disgraziata zona centrale di un paese diviso tra un Nord a maggioranza musulmana ed un Sud cristiano.

Ed è proprio contro i cristiani di etnia Berom, contadini stanziali, che si è scatenata la furia dei fulani, pastori invece nomadi, di religione musulmana.
Organizzatissimi, hanno attaccato simultaneamente, da varie direzioni, numerosi villaggi nei pressi della città di Jos.. forse in risposta ad un precedente attacco da loro subito due  settimane fa, nel quale persero la vita 4 pastori..

Una rappresaglia costata stavolta la vita a 300 vittime innocenti e chi e' riuscito a salvarsi, rimarrà mutilato per sempre dai machete.

Stato di massima allerta a Plateau e nelle regioni confinanti, ha decretato il presidente ad interim Goodluck Jonathan, secondo il quale già 95 presunti responsabili sarebbero stati arrestati, ma è anche la sua presenza ad  alimentare la tensione nel Paese. Jonathan, un cristiano nominato Presidente provvisorio, in sostituzione, per motivi di salute, all'attuale capo di stato musulmano, ha già dichiarato di non voler lasciare la carica.