29/05/2024
24/08/2011

"Vittoria o Morte"

Ricompare il rais a poche ore dalla conquista, da parte degli insorti, della cittadella fortificata di Bab al-Aziziya. Sicuramente avrà visto in tv le immagini della sua statua decapitata, del suo ‘regno’ violato. "La mia - dice - solo una ritirata tattica". 35 giornalisti stranieri tenuti in ostaggio dai 'lealisti' all'interno dell'Hotel Rixos

“Vittoria o morte” dice il colonnello Gheddafi in un messaggio audio diffuso questa notte dalla emittente libica al-Rai.

Ricompare il rais a poche ore dalla conquista, da parte degli insorti, della cittadella fortificata di Bab al-Aziziya. Sicuramente avrà visto in tv le immagini della sua statua decapitata, del suo ‘regno’ violato. Esorta la popolazione di Tripoli a “ripulire la città dai ratti”. Ostenta come sempre grande sicurezza: “resisteremo per mesi, per anni. Ho fatto un giro in incognito e non ho visto una città in pericolo”, dice il colonnello”.

Dove si trovi nessuno lo sa e non sarà certo lui a rivelarlo. Riferendosi alla sua scomparsa si limita a dire che si è trattato “solo di una ritirata tattica” in attesa di contrattaccare e riprendere il potere.

 Ma ormai appare chiaro che Gheddafi, probabilmente, sta solo cercando di prendere tempo per trovare una via d’uscita da una situazione ormai pesantemente, se non definitivamente, compromessa.

A Tripoli intanto si continua a combattere. Sacche di resistenza delle truppe ‘lealiste’ continuano a dare filo da torcere agli insorti. Secondo il Cnt nei tre giorni di battaglia ci sarebbero stati 400 morti e più di duemila feriti.

Proseguono intanto anche i raid aerei della Nato. Pochi minuti fa diverse violente esplosioni hanno fatto tremare gli edifici nella zona Est della Capitale libica. L’area sotto il bombardamento dovrebbe essere quella di Abu Slimi, lungo la strada che porta al carcere speciale del regime, dove sarebbero detenuti molti oppositori, e che dovrebbe essere il prossimo obiettivo dei ribelli.

Nella stessa area si trova l’Hotel Rixos, che ospita 35 giornalisti stranieri, che ormai da 5 giorni sono bloccati all’interno dell’edificio. "La situazione è peggiorata nella notte", racconta Matthew Price, inviato della Bbc. "Ci sono soldati che ci controllano e cecchini sul tetto. I nostri movimenti sono limitati e chiaramente non siamo in grado di uscire dall'edificio". (GUARDA IL VIDEO)

Il resto del mondo, in attesa degli eventi, pensa già al dopo Gheddafi.

La Nato esclude lo schieramento di truppe di terra, mentre la Gran Bretagna non chiude all'ipotesi di un contingente di peacekeeping. In Italia il ministro della Difesa La Russa non esclude l'invio di caschi blu, ma non europei. Domani mattina a Milano Berlusconi incontrerà il primo ministro del Cnt Mahmud Jibril. Il Comitato Nazionale di Transizione da parte sua, ha già assicurato che tutti i contratti con il nostro Paese verranno mantenuti.

Altro riconoscimento ufficiale è arrivato dalla Lega Araba che ha invitato il Cnt a partecipare in rappresentanza della Libia alla speciale sessione ministeriale che si terrà sabato prossimo a Il Cairo.