18/05/2024
02/05/2011

Bin Laden:
Forse i video
in giornata

La Casa Bianca sembrerebbe orientata a rendere pubblici i video del blitz, del trasferimento del corpo e del funerale di Osama bin Laden. Questo, secondo l'amministrazione Obama, dovrebbe servire a fugare ogni dubbio sulla morte dell'ex capo di al Qaeda

binRestano ancora molti nodi da sciogliere sulla morte dello sceicco del terrore.  Gli interrogativi sulla salma e le immagini false che hanno fatto il giro del mondo potrebbero trovare presto  risposta in un video che i Navy Seals avrebbero girato e potrebbero decidere di mostrare.

Ci sarebbero le immagini sul corpo di Osama gettato i mare e le fotografie del cadavere del leader di al  Qaeda.

Stando a quanto riferisce la tv Usa Abc  l'ultima cosa che gli Stati Uniti volevano era una  tomba che potesse diventare un luogo da venerare per i terroristi.
Si cerca ora di capire come l'organizzazione  terroristica Al Qaeda si riorganizzerà. Ci sarebbe un video di bin  Laden che  spiega cosa succederà dopo la sua morte. Segno che lo stesso capo del terrorismo vedeva vicina la sua fine.

Il presidente Barack Obama ha annunciato che si recherà giovedì 5 maggio a Ground Zero, il luogo di New York in cui si trovavano le Torri Gemelle distrutte nell'attacco terroristico dell'11 settembre 2001.

I test del Dna hanno già confermato al 99.9 % l’identità di Osama. Anche una delle mogli, arrestata nell’operazione, avrebbe effettuato il  riconoscimento del corpo. Le forze speciali hanno sequestrato nell’abitazione una grande quantità di materiali che verranno esaminati da una task force creata dalla Cia per studiare le informazioni ottenute.

A tradire lo "sceicco del terrore" sarebbe stato un “corriere” che avrebbe involontariamente consentito agli americani di localizzare lo 'sceicco del terrore', nel compound di Abbotabad, a 70 km da Islamabad. Gli 007 erano da tempo sulle tracce dell'uomo, che abitava con un fratello. “Quando abbiamo visto il luogo siamo rimasti esterrefatti”, spiegano i responsabili dell'operazione, insospettiti dal fatto che il corriere vivesse in un luogo del genere. L'uomo, quasi certamente imparentato con bin Laden,  viveva insieme al fratello e sarebbero rimasti uccisi nel blitz. . “Era una operazione programmata per uccidere”, ha rivelato una fonte del Pentagono. In totale sono cinque le persone rimaste uccise. Tra loro anche un figlio di bin Laden e una donna. “Un'operazione particolarmente pericolosa”, segnata dal fatto che nel complesso si trovavano molte donne e bambini”, spiega uno dei responsabili.

L’attacco delle forze speciali statunitensi, preparato in quattro anni, è stato portato a termine nel complesso residenziale di lusso, circondato da un muro alto 5 metri e mezzo su cui corre il filo spinato, con altri muri posti all'interno che separano le varie zone del compound.  Il bunker, valutato “un milione di dollari” era però privo di connessioni telefoniche e internet. Il presidente Barack Obama aveva autorizzato una settimana fa la fulminea operazione portata a termine dai Navy Seals. 

“La scorsa settimana sono giunto alla conclusione che avevamo informazioni di intelligence sufficienti per entrare in azione ed ho autorizzato l’ operazione” ha detto Obama nel suo discorso all’America.  “Oggi, con la mia autorizzazione, gli Stati Uniti hanno lanciato una operazione mirata - ha spiegato - Un piccolo team ha effettuato l'operazione con coraggio e bravura straordinari. Nessun americano è rimasto ferito. I militari hanno fatto tutto il possibile per evitare che vi fossero vittime civili”. “Dopo una sparatoria, hanno ucciso Osama bin Laden e preso custodia del suo corpo”, ha concluso il presidente americano, “giustizia è stata fatta. Questo è un buon giorno per l’America”. La missione del team era infatti quella di uccidere il leader di al Qaeda e non di catturarlo, hanno rivelato fonti del Pentagono.

I talebani pakistani giurano vendetta e minacciano di “attaccare gli obiettivi americani e il governo di Islamabad”. “Noi non possiamo confermare il martirio di Osama bin Laden, quando le nostre fonti ce lo confermeranno saremo in grado di dire qualche cosa", ha detto il portavoce del Tehrik-e-Taleban Pakistan(Ttp), Ehsanullah Ehsan gruppo fondamentalista con il quale Osama in persona aveva stretto una alleanza nel 2007. Anche il direttore della Cia Leon Panetta ha affermato oggi che “quasi certamente” al Qaeda tenterà di vendicare l'uccisione del suo Capo.

“Questa notizia costituisce una catastrofe per noi. All'inizio non abbiamo creduto all'informazione, ma siamo entrati in contatto con i nostri fratelli in Pakistan che l'hanno confermata”, ha dichiarato un militante dell’ Aqpa gruppo di al Qaeda nella penisola arabica, frutto della fusione dei rami sauditi e yemeniti della rete terroristica. “ Le sue idee continueranno e non moriranno mai”, scrivono alcuni siti jihadisti riportati dalla tv satellitare Al Jazeera:

Una dura condanna arriva anche da Gaza. Ismail Haniyeh, capo del governo di fatto di Hamas nella Striscia ha bollato come un crimine l'uccisione di bin Laden “un combattente della guerra santa musulmana”. Per l'esponente palestinese, la fine di Osama va equiparata a “un assassinio”.

Tutto al contrario dell’atteggiamento “collegiale” del mondo arabo. “Non siamo mai stati partigiani di al Qaeda e nemmeno di qualsiasi forma di violenza, in particolare contro i civili”, ha affermato il segretario generale della Lega araba Amr Mussa.

Con la morte di Osama si è aperta ora la successione al vertice di al Qaeda. “Sarà quasi certamente Ayman al Zawahri, 60 anni, braccio destro di bin Laden a prenderne il comando”, sostiene Hamid Gul, ex capo dell’Isi, i servizi pachistani di intelligence. Considerato il vero cervello del movimento, al Zawahri è un medico che incontrò Bin Laden in Afghanistan ai tempi della resistenza contro l'invasione sovietica. Nessuno sa dove attualmente si trovi il terrorista egiziano. L'Fbi ha posto sulla sua testa una taglia di 25 milioni di dollari. Secondo Gul alto è il timore di “una reazione violenta delle cellule di Al Qaida in Europa, Africa e Medio Oriente, dato che esistono gruppi molto pericolosi del movimento in Yemen, Tunisia e Libia”.

Ma l'ex responsabile dei servizi segreti militari pakistani è polemico anche con l’America. “Con questo colpo Obama può avviare la sua campagna elettorale argomentando di avere risolto il principale problema che aveva portato le truppe americane in Afghanistan”. “Per il Pakistan - ha concluso - giungono invece momenti molto difficili perché gli Stati Uniti cercheranno di destabilizzarlo per prendere il controllo del suo arsenale nucleare”.

La notizia ha messo in fibrillazione la comunità internazionale, in particolare gli alleati degli Stati Uniti. Il segretario generale della Nato Rasmussen si è congratulato con il presidente Obama. La Nato continuerà la sua missione “per assicurare che l'Afghanistan non ritorni ad essere un paradiso per i terroristi e gli estremismi, ma possa svilupparsi in pace e in sicurezza”, ha detto Rasmussen che ha definito “un successo significativo per la sicurezza degli alleati della Nato e per tutte le nazioni che si sono unite ai nostri sforzi contro il terrorismo globale”.