30/05/2024
26/12/2010

In fuga per
la Liberia

Migliaia di persone sono fuggite dalla Costa d'Avorio verso la vicina Liberia. Secondo le stime delle Nazioni unite è necessario prepararsi a un esodo di almeno 30mila persone nella regione. Nei prossimi giorni tre presidenti dell'Africa occidentale (Benin, Sierra Leone e Capoverde) si recheranno in Costa d'Avorio per convincere il presidente uscente Laurent Gbagbo a lasciare il potere

Mentre in tutto il mondo sono in corso le festività natalizie, i cittadini della Costa  d'Avorio sono in fuga dalla propria terra, a causa della guerra civile scoppiata a seguito delle elezioni presidenziali, che ha già causato almeno 170 morti.

Lo riferisce l'Alto commissariato Onu per i rifugiati (Unhcr) che ha fatto sapere che sono circa 14 mila gli ivoriani in cerca di asilo verso la confinante Liberia, ma il numero potrebbe crescere ulteriormente, date le condizioni in cui versa il Paese africano. L'organo dell'Onu ha ricevuto delle informazioni secondo cui membri delle Forze Nuove (FN) hanno impedito ai rifugiati di valicare il confine con la Liberia.

Ma la situazione potrebbe precipitare da un momento all'altro: l'aumento dei profughi infatti potrebbe portare ad una grave emergenza umanitaria.

Gli aspiranti presidente, Ouattara e Gbagbo, che si sono sfidati lo scorso 28 novembre, si sono entrambi dichiarati vincitori, scatenando immediatamente il malcontento dell'una e dell'altra parte. Il primo ha ottenuto più voti del secondo, che però non ha riconosciuto la vittoria al proprio avversario ottenendo invece dalla Corte Costituzionale l’annullamento di diverse migliaia di schede elettorali. Gbagbo ha il sostegno di buona parte delle forze militari ivoriane, mentre Ouattara può fare affidamento sul sostegno dei ribelli nel nord-ovest del Paese.

Intanto la comunità internazionale ha riconosciuto Gbabgo come vincitore e nei prossimi giorni tre presidenti dell'Africa occidentale (Benin, Sierra Leone e Capoverde) si recheranno in Costa d'Avorio per convincere il presidente uscente Laurent Gbagbo a lasciare il potere.