27/05/2024
21/07/2009

Afghanistan
La Russa ad Herat

Il ministro della Difesa La Russa è in Afghanistan, in visita al contingente italiano. Luglio è stato un mese nero per tutte le truppe Nato presenti in Afghanistan, con almeno 56 morti


"Più Predator, gli aerei da ricognizione senza pilota, più elicotteri per il controllo dello spazio aereo, aerei Tornado attrezzati anche con cannoncini sempre per garantire la sicurezza del contingente italiano". Sono queste le novità che il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, annuncia al contingente italiano impegnato in Afghanistan nella missione Isaf. Il ministro della Difesa con alcuni parlamentari è ad Herat, in Afghanistan, in visita al contingente italiano. Nel paese anche l'Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza comune della Ue Javier Solana.

Sempre alto lo stato di allerta in tutto il Paese. Almeno otto persone sono rimaste uccise in un attacco condotto stamani da talebani armati contro edifici governativi nella citta' di Gardez. Nell'attacco i talebani avrebbero usato anche 15 kamikaze. Tra le vittime 5 poliziotti afghani e 3 talebani. Due dei kamikaze erano nascosti dentro dei burqa. Una portavoce militare Usa ha detto che gli attacchi suicidi hanno preso di mira la residenza del governatore, la stazione di polizia e la sede dei servizi di sicurezza.

Questa mattina intanto e` rimasto ucciso un altro soldato britannico, il 187/O dall'inizio del conflitto, nel 2001. Le quattro vittime piu' recenti tra i soldati statunitensi in Afghanistan hanno portato a 30 il numero dei morti nelle prime tre settimane di luglio, superando il triste primato di 28 morti segnato a giugno. Il motivo dell'elevato numero di soldati caduti in Afghanistan e' dovuto all'offensiva contro i talebani nella provincia di Helmand, dove le truppe stanno cercando di prendere il controllo delle aree dominate dai guerriglieri. Ma il fattore piu' significativo e' la crescente potenza degli ordigni piazzati sulle strade, anche se gli afghani hanno meno strumenti a disposizione rispetto agli iracheni per confezionare le loro bombe: molti ordigni sono fabbricati in casa con combustibile e fertilizzanti. Secondo il sito icasualties.org questo mese ventuno soldati sono morti a causa degli ordigni rudimentali, altri sei sono stati uccisi dai colpi di kalashnikov o altre armi da fuoco, due piloti si sono schiantati con il loro caccia e un marinaio e' morto di polmonite.

Luglio e' stato un mese nero anche per tutte le truppe Nato presenti in Afghanistan, con almeno 56 morti, tra cui il paracadutista italiano Alessandro Di Lisio caduto il 14 luglio a Shewand nell'ovest dell'Afghanistan.