17/06/2024
24/03/2011

Violata la 'no-fly zone'
Battaglia nei cieli libici

Raid della coalizione su Tripoli. Il regime, molte vittime civili. Ancora stallo sul comando Nato. La Merkel chiede embargo petrolifero contro la Libia. Napolitano, stiamo pienamente nella Carta delle Nazioni Unite

libia 1Un aereo libico sfida il divieto di sorvolo e viene abbattuto da un caccia francese.  Non intende cedere Muhammar Gheddafi al suo sesto giorno di guerra. I numerosi raid  della coalizione sembrano aver lasciato intatte le sue roccaforti mentre la sua artiglieria martella Misurata. Occupato dalle milizie il porto. Bloccati migliaia di lavoratori stranieri in attesa di lasciare la Libia. “La situazione dei civili in città è drammatica - racconta un testimone - da giorni scarseggiano acqua ed elettricità”.

Sono giorni di duro assedio per Misurata ormai allo stremo. La terza città della Libia è ancora nelle mani degli insorti ma il porto, davanti al quale stazionano due navi da guerra è ormai perduto per gli insorti. Da giorni migliaia di egiziani e di lavoratori subsahariani che cercavano una fuga via mare, bivaccano, senza capire se e quando potranno partire. Nella città, a 200 chilometri da Tripoli, la situazione umanitaria è drammatica. Acqua, cibo e medicinali sono quasi introvabili. “La gente non può neanche uscire di casa perchè i cecchini tengono d’occhio i punti nevralgici. Piazzati sul tetto dell'ospedale principale, intorno al quale hanno piazzato i loro carri armati” racconta un testimone. “ Nell'ospedale adesso base dei filogovernativi non ci sono più pazienti ma tutti i  piani sono zeppi di feriti”. I cecchini, dicono i ribelli, hanno fatto finora una ventina morti.

Anche alla periferia di Zintan, truppe e carri armati, sono pronti ad attaccare. La scorsa notte a Jafar, la contraerea ha non ha mai smesso di sparare. A Tripoli il bunker del Raìs è stato colpito più volte. Anche ad Agedabia gli ospedali sono al collasso, privi di acqua, cibo, medicine ed elettricità. Lo stesso a Tajura e a Sabha, 750 km a sud di Tripoli, feudo della tribù di Gheddafi.
 “ Nonostante la risoluzione Onu il cessate il fuoco non è stato rispettato” avverte l'Unicef  che lancia un appello per corridoi umanitari con la Tunisia e l’Egitto.

libia 2Tra i paesi Nato intanto si continua a procedere in ordine sparso. E’ una conversazione continuamente interrotta quella tra i partner dell’Alleanza. Trovare un accordo per una struttura di comando sembra quasi impossibile. La Francia insiste nel voler lasciare il controllo politico di Odissey Dawn nelle mani della coalizione internazionale. .”I raid stanno avendo successo e continueranno” ha assicurato il ministro degli Esteri, Alain Juppè.  Alla Nato resterebbe il controllo delle operazioni sul terreno. La base operativa sarebbe a Napoli e i sotto-comandi divisi tra Napoli, per le operazioni navali e Poggio Renatico, nel ferrarese, per la ‘no fly zone’.

Per discuterne si riuniranno a Londra i ministri degli Esteri della Coalizione dei volenterosi con la partecipazione dei partner della campagna militare, dell’Unione Africana e della Lega Araba. Intanto Angela Merkel ha chiesto un “embargo petrolifero completo” contro la Libia, oltre ad “ampie restrizioni al commercio” del paese. “Spero che alla fine troveremo una posizione comune su questo punto” ha detto la cancelliera tedesca durante un intervento al Bundestag.

"Stiamo pienamente nella Carta delle Nazioni Unite” ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. “ Serve un vero cessate il fuoco, la fine delle ostilità da parte di Gheddafi è la condicio sine qua non per ogni mediazione. Dopo si potrà aprire la fase della diplomazia” dice in un’intervista al “ Corriere della Sera” il premier Berlusconi. Sul fronte politico la maggioranza incassa il via libera alla missione alla Camera con uno scarto di sette voti. Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, spiega che oltre ai 4 Tornado e ai 4 F-16, già messi a disposizione dall'Italia “potranno essere disponibili nei prossimi giorni per le operazioni a guida Nato” un gruppo navale e altri aerei.