17/06/2024
30/09/2009

Rovine e morte
a Samoa e Sumatra

Oltre 130 morti. Devastati paesi e resort turistici. «Illesi i 16 italiani nell'arcipelago». Il presidente Obama proclama l'area zona disastrata. Onde fino a 8 metri, scatenate da un sisma di magnitudo 8-8,3

 

 

Samoa e Sumatra. Due località accomunate dallo stesso grande evento catastrofico: il terremoto. E non è detto che sia solo una coincidenza.

TERREMOTO A SUMATRA. L'ultimo in ordine di tempo è avvenuto a Sumatra, in Indonesia. Un terremoto di 7,6 gradi della scala Richter è stato registrato alle 12,16 (ora italiana). L'epicentro è stato posizionato a 50 km da Padang, appena al largo della costa occidentale di Sumatra, alla profondità di 80 km. Il sisma è stato sentito distintamente anche a Kuala Lumpur, capitale della Malaysia, e a Singapore. Nessun allarme tsunami e non si sa ancora se ci sono vittime. A Padang, una città di 900 mila abitanti nell'isola di Sumatra, secondo le prime risultanze risultano danneggiate case e ponti, numerosi incendi sono scoppiati e un hotel è crollato. L'Agenzia sismologica indonesiana ha riferito che "edifici di grandi dimensioni sono andati distrutti" e che "le comunicazioni sono interrotte".
E nel Pacifico meridionale morte e distruzione. Una forte scossa di terremoto, pari all'ottavo grado della scala Richter, e un violento Tsunami, con onde alte fino ad otto metri, si è abbattuto nelle isole Samoa, nella costa occidentale dell'Australia.
Oltre centotrenta i morti accertati, numerosi i feriti, ma la conta è ancora parziale. Interi villaggi rasi al suolo o spazzati via dalla furia dell'acqua e migliaia gli sfollati.
Danni gravi anche in diversi villaggi delle Samoa Occidentali, compresi Talamoa e Sau Sau Beach Fale. Il governo delle Tonga, annuncia la morte di 10 persone nell'isola di Niuatoputato, la più vicina alle Samoa occidentali. Ma i timori maggiori sono per le zone più interne dell'arcipelago.

TERREMOTO NELLE SAMOA. Un terremoto  di magnitudo 8,3 è stato registrato alle ore 6.48 locali (le 19.28 italiane) di martedì. L'epicentro è stato individuato 190 chilometri a sud-ovest delle Samoa, a una profondità di 33 chilometri. Questo ha poi causato uno tsumani con onde alte fino a otto metri, almeno cinque. La zona più colpita sembra essere la costa di Pago Pago (Samoa americane), colpita da quattro onde tra 4,6 e 6 metri d'altezza che sono penetrate all'interno dell'isola di Tutuila per 0,8-1,6 km.
Secondo il Centro tsunami delle Hawaii, gli strumenti a Pago Pago hanno registrato un'onda di 1,57 metri. Alcune testimonianze raccontano che il villaggio di Sau Sau Beach Fale è stato spazzato via. Lo tsunami è arrivato a Pago Pago circa dieci minuti dopo la scossa. Il centro visitatori del Parco nazionale è interamente distrutto.Nella capitale di Samoa è scattato l'allarme, la gente è uscita dalle case per portarsi nelle zone più elevate dell'isola, dove ci sono state anche alcune frane. L'allarme tsunami è stato esteso fino alla costa est australiana, in Nuova Zelanda, in Papua-Nuova Guinea e alle Hawaii, e anche sulle coste giapponesi. Tutti gli allarmi sono rientrati.

AIUTI. Il mondo si è mobilitato per far fronte all'emergenza. Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha dichiarato lo stato di catastrofe nelle Samoa americane. Il presidente ha ha ordinato un aiuto "federale" per la zona colpita dal terremoto, da uno tsunami e dalle inondazioni. Il governo neozelandese ha inviato un apparecchio da ricognizione marittima per accertare la presenza di eventuali superstiti dello tsunami; il bilancio delle vittime, secondo quanto affermato da Trizzino, è ancora provvisorio e i morti potrebbero essere un centinaio.

FILIPPINE. E un'altra catastrofe si era abbattuta pochi giorni fa nelle Filippine. Almen0 300 morti causati dalla furia del tifone Ketsana, che ha colpito in un primo momento le Filippine, ora il Vietman. Alm,eno 375mila i filippini rimasti senza un tetto. Nella giornata di ieri il tempo è migliorato ma circa l'80% della capitale rimane ancora inondata. Intanto il governo ha dichiarato lo stato di calamità a Manila e in 25 altre province. Su queste zone è caduto in sei ore l'equivalente di un mese di pioggia nella media stagionale. Il governo ha dichiarato lo stato di catastrofe naturale nella capitale, e in altre 25 province interessate, tra cui l'isola di Luzon.