25/05/2024
30/05/2011

Herat, attaccata
una base italiana
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Sono 5 e non 15 i militari italiani rimasti feriti a seguito dell’attentato kamikaze avvenuto alle 9:15 di questa mattina a Herat in Afghanistan. Uno dei nostri connazionali rimasti coinvolti nell’esplosione è stato colpito all’addome. Le sue condizioni vengono definite gravi

ASono 5 e non 15 i militari italiani rimasti feriti a seguito dell’attentato kamikaze avvenuto alle 9:15 di questa mattina a Herat in Afghanistan. Uno dei nostri connazionali rimasti coinvolti nell’esplosione è stato colpito all’addome. Le sue condizioni vengono definite gravi.

“I militari feriti appartengono al 132/o reggimento artiglieria di Maniago (Pordenone), che costituisce l'ossatura del Prt (Team di Ricostruzione Provinciale – ndr).” Lo ha detto il ministro della Difesa Ignazio La Russa nel corso di una conferenza stampa tenuta al Senato. “I feriti sono tutti ricoverati a Camp Arena nell'ospedale militare spagnolo Role 2. Al momento non li vorrei considerare tutti fuori pericolo anche se le notizie sono incoraggianti, ma almeno per il capitano credo che sia corretto parlare di prognosi riservata. E in questi casi la prudenza va estesa anche agli altri feriti, che pure mi si dice non versano in pericolo di vita”.

L’attacco di oggi, rivendicato da gruppi talebani, arriva appena due giorni dopo quello in cui sono rimasti coinvolti i nostri militari in Libano.

In un primo momento la tv satellitare al Jazeera aveva parlato di almeno 2 vittime tra i militari e numerosi feriti. La smentita era arrivata direttamente dal  sottosegretario alla Difesa, Guido Crosetto, che aveva rilasciato una intervista a Radio 1 Rai per tranquillizzare le famiglie dei nostri connazionali che in questo momento si trovano in missione in Afghanistan.

Secondo una prima ricostruzione dell'attacco al Prt italiano, un kamikaze si è fatto esplodere davanti al suo ingresso che si trova nel quartiere di Jada-i-Mahtab, e questo avrebbe permesso ad altri militanti armati di penetrare all'interno della struttura ingaggiando uno scontro a fuoco con le forze di sicurezza afghane e internazionali.

 Il Prt di Herat City è una struttura mista civile-militare impegnata nello sviluppo di opere (scuole, strade e progetti di infrastruttura) gestito dal 132/o reggimento artiglieria terrestre della brigata Ariete di Maniago (Pordenone) ed è comandato dal colonnello Paolo Pomella.