27/05/2024
02/12/2010

Berlusconi a
“tutto Gaz”

Le nuove rivelazioni di Wikileaks: "Trattano al di sopra dei diplomatici". L'ex ambasciatore americano in Italia, Ronald Spogli, riferisce che Vladimir Putin sarebbe “al centro del sistema di corruzione russo, basato su una gestione personalizzata delle risorse energetiche che ruota attorno a una società svizzera ed ha come interlocutore anche Silvio Berlusconi"

"La richiesta di stabili forniture energetiche dalla Russia di frequente spinge l'Italia a compromessi su temi politici e di sicurezza". Così nel 2009 Ronald Spogli, ambasciatore americano in Italia spiega al suo paese i rapporti contorti tra Roma e Mosca e la collaborazione, che andrebbe oltre la sfera politica con una "linea diretta" fra Silvio Berlusconi e Vladimir Putin che Spogli definisce "non ideale dal punto di vista dell'amministrazione" e che "costituiva più un danno che un beneficio".

Al centro degli scambi e dei rapporti ci sarebbe la politica energetica, con Eni e Gazprom. Questo emerge dai dispacci pubblicati da WikiLeaks che parlano di "gravi episodi di corruzioni nel potere russo" e dello stretto rapporto con l'Italia. Sempre secondo Spogli “a gestire gli affari ci sarebbe il deputato del Pdl Valentino Valentini, che avrebbe operato come uomo chiave di Berlusconi a Mosca, praticamente senza staff o segreteria. Valentini, che parla Russo e va a Mosca diverse volte al mese, appare frequentemente al fianco di Berlusconi quando si incontra con gli altri leader. Che cosa faccia a Mosca durante le sue frequenti visite non è chiaro ma si vocifera che curi gli interessi di Berlusconi in Russia".

Vladimir Putin sarebbe, per l’ex ambasciatore Usa, “al centro del sistema di corruzione russo, basato su una gestione personalizzata delle risorse energetiche che ruota attorno a una società svizzera ed ha come interlocutore anche Silvio Berlusconi”.

Nei  documenti di WikiLeaks si legge inoltre che "L'ambasciatore della Georgia a Roma ci ha detto che Putin ha promesso a Berlusconi una percentuale di profitto da ogni gasdotto sviluppato dall'Eni insieme a Gazprom".

L’impressione dell’ambasciatore americano è che Berlusconi tratti con Putin scavalcando lo Stato italiano e il suo interlocutore lo conferma: "La relazione che hanno non è l’ideale dal nostro punto di vista e può provocare più danni che benefici ma a volte è utile".

In tutto questo, Ronald Spogli dice che Berlusconi è sempre più il "megafono di Putin…Ammira lo stile macho, deciso ed autoritario di governo di Putin". Descrivendo come "eccellente" la relazione bilaterale fra Usa e Italia, Spogli osserva come "sfortunatamente, gli sforzi di Berlusconi per riparare la relazione fra l'Occidente e la Russia stanno minacciando la sua credibilità e diventando veramente irritanti nella nostra relazione".


E il capogruppo del Pd alla Camera Dario Franceschini ha chiesto: "Poiché speriamo che queste parole non siano vere, per il nostro Paese, chiediamo che il presidente del Consiglio venga in aula e, se è in condizioni di farlo, a smentire. E magari, visto che c'è tutta la prossima settimana a disposizione, venga la prossima settimana"