30/05/2024
11/04/2011

Maroni: "meglio
soli che male
accompagnati"

“L’Italia è stata lasciata sola”. Bastano queste poche parole pronunciate dal ministro dell’Interno, Roberto Maroni, al termine del vertice sull’immigrazione in Lussemburgo, per capire come sono andate le cose. Malissimo!

“L’Italia è stata lasciata sola”. Bastano queste poche parole pronunciate dal ministro dell’Interno, Roberto Maroni, al termine del vertice sull’immigrazione in Lussemburgo, per capire come sono andate le cose. Malissimo. “E’ stato un incontro deludente e la linea passata è quella che l'Italia deve fare da sola. La riunione si è conclusa con un documento, sul quale c'é stata la mia astensione, che non prevede alcuna misura concreta. Noi, quando c'é stato bisogno, abbiamo espresso la nostra solidarietà verso la Grecia, l'Irlanda e il Portogallo. Ma a noi, in questa situazione di grave emergenza, ci è stato detto 'cara Italia, sono affari tuoi e devi fare da sola”.
Insomma è passata la linea più intransigente, quella espressa da paesi quali la Germania e la Francia, fortemente contrari alla libera circolazione di migranti nell’area Schengen legata alla concessione di permessi temporanei.

Grandissima la delusione di Maroni che si chiede “se davvero abbia un senso continuare in questa posizione, a far parte dell'Unione Europea” da lui definita come “una istituzione che si attiva subito per salvare le banche, per dichiarare guerra, ma quando c'é da esprimere solidarietà concretamente ad un paese in difficoltà come oggi é l'Italia, si nasconde”.

Parole come queste e altre pronunciate nei giorni scorsi da esponenti del governo, preoccupano fortemente il presidente Napolitano. “Il mio animo è per un impegno forte dell'Italia in Europa – ha detto Napolitano - affinché il nostro paese continui tenacemente a perseguire una visione comune ed elementi di politica comune anche sul tema dell'immigrazione. Tutto questo senza nemmeno prendere in considerazione posizioni di ritorsione o dispetto o addirittura ipotesi di separazione”.
Cosa accadrà adesso? Difficile da prevedere, bisognerà attendere il ritorno di Maroni che riferirà al premier i risultati del vertice.

Nel frattempo nuovi problemi nel centro di accoglienza di Lampedusa dove è scoppiata la protesta dei migranti tunisini che devono essere rimpatriati con i voli previsti dal ministero dell’Interno. Una colonna di fumo, probabilmente un incendio, è visibile dal centro di Lampedusa. Almeno una cinquantina di persone sono riuscite ad allontanarsi approfittando della confusione.
Nonostante le molte rassicurazioni insomma, per gli abitanti dell’isola il ritorno alla normalità appare ancora una chimera.