13/06/2024
17/06/2010

Meno blocco
su Gaza

Alleggerito l'embargo su Gaza. Lo ha deciso il gabinetto di sicurezza del governo israeliano presieduto dal primo ministro Benjamin Netanyahu. L'intesa giunge dopo due giorni di dibattito nello stato ebraico

Alleggerito l'embargo su Gaza. Lo ha deciso il gabinetto di sicurezza del governo israeliano presieduto dal primo ministro Benjamin Netanyahu. L'intesa giunge dopo due giorni di dibattito nello stato ebraico.

Ma non è la fine dell'embargo a Gaza. Israele liberalizzerà solo il sistema in base al quale i beni umanitari vengono trasferiti nella Striscia di Gaza. Secondo le nuove disposizioni fornite alla polizia a Gaza, sarà aumentato "l'afflusso dei materiali per i progetti civili che sono sotto la supervisione internazionale". Resterà in vigore il blocco navale.

Lo Stato ebraico continuerà ad applicare i protocolli di sicurezza esistenti al fine di evitare un "afflusso di armi e di materiale bellico", afferma il comunicato diramato dall'ufficio del premier Benjamin Netanyahu.  

Nel testo si legge poi che Israele "si aspetta che la comunità internazionali lavori per l'immediato rilascio di Gilad Shalit", il caporale delle Forze di Difesa israeliane catturato da Hamas nella Striscia di Gaza nel giugno del 2006.

La decisione del Consiglio di sicurezza di Israele è giunta dopo la crescente convinzione a Gerusalemme che un allentamento dell'embargo su Gaza potrebbe limitare le azioni degli
attivisti per romperne l'assedio. Una misura che è apparsa ancora più necessaria dopo che il blitz israeliano contro la 'Freedom Flotilla' è terminato tragicamente con l'uccisione di nove attivisti turchi.

Israele dovrebbe dare anche il via libera, atteso da mesi, ad alcuni progetti dell’Onu per la costruzione di scuole e altri edifici da destinare ai rifugiati palestinesi.