27/05/2024
23/04/2009

Vagni ancora prigioniero
nelle Filippine

Eugenio Vagni è ancora nelle mani dei rapitori nelle Filippine. E' stato trasferito nelle mani di un altro gruppo di guerriglieri. Ed è giallo sulla notizia del blitz per la liberazione

Sembrava avviarsi a conclusione la vicenda del rapimento di Eugenio Vagni, il dipendente della Croce Rossa internazionale che opera nella Filippine, rapito il 15 gennaio da un gruppo armato.

Dalle ultime notizie si è appreso che "Vagni è stato lasciato dai suoi sequestratori ad un altro gruppo che si trova nella zona", come dice il capo della Polizia Jesus Verzosa, spiegando che non potranno muovere per molto tempo l'ostaggio a causa delle sue condizioni di salute.

Ieri l'annuncio del blitz che avrebbe portato alla sua liberazione, ma è giallo: non è chiaro se le truppe siano intervenute. Tra l'altro il ministro degli esteri Frattini ha reso noto il suo dissenzo ad un intervento militare, smentendo la notizia della gravità delle condizioni di salute di Vagni.
"La situazione è molto fluida - spiega il portavoce della Farnesina, Maurizio Massari - Stiamo facendo le nostre verifiche anche perchè sul territorio filippino sono presenti diversi gruppi non facilmente assimilabili ad un'unica logica".

Altri 2 operatori internazionali, che erano stati rapiti insieme al nostro connazionale, erano stati liberati nei giorni scorsi, forsedietro il pagamento di un riscatto, ma questa notizia non è confermata.