27/05/2024
21/04/2009

No ad Ahmadinejad, ma restano 22 paesi

L'unione europea si dissocia da quanto detto dal leader iraniano Ahmadinejad. 22 Paesi restano alla conferenza

La conferenza internazionale sul razzismo continua a sollevare molte polemiche. All'indomani dall'intervento del presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad, che ancora una volta si è scagliato contro lo Stato di Israele, definendolo "un governo razzista", l'Unione europea prende le distanze da quanto affermato dal leader iraniano, esprimendo "la più ferma opposizione a quanto detto dal presidente Ahmadinejad".

Alcuni rappresentanti di governi, ieri durante il discorso del presedente iramniano, hanno abbandonato l'aula, altri invece, 22 Paesi su 27, hanno deciso di restare perchè, spiegano in una nota, non ci sono "difficoltà sostanziali" nell'accettare il progetto di documento finale sulla lotta contro la discriminazione e il razzismo della Conferenza. Tutti pertanto sono "pronti" a dare il loro consenso, in occasione dell'adozione di venerdì.

"Tuttavia - conclude la presidenza Ue - chiediamo che la Conferenza si svolga in uno spirito di reciproco rispetto e di dignità".

E mentre lo scontro diplomatico va avanti, Israele commemora oggi le 6 milioni di vittime della Shoa, proprio nello stesso momento in cui Ahmadinejad torna in Iran e riceve un'accoglienza da star.