27/05/2024
28/01/2010

"I giovani
padroni del web"

"I giovani padroni del web." A Davos in Svizzera nel tradizionale incontro annuale tra potenti della terra, si parla anche di web. Secondo i “capi” di Facebook e Twitter, la rete sta cambiando le democrazie e sta mutando il concetto di privacy

"I giovani padroni del web." A Davos in Svizzera nel tradizionale incontro annuale tra potenti della terra, grandi manager dell’industria e della finanza, intellettuali e studiosi, si parla anche di web. Secondo i “capi” di Facebook e Twitter, la rete sta cambiando le democrazie e sta mutando il concetto di privacy.

Il Forum di Davos celebra quest'anno la marcia trionfale delle reti sociali. E il Forum stesso ne è la dimostrazione: la tavola rotonda sulle nuove tecnologie ha solo una decina di presenti in sala, il resto del mondo, anche i non potenti è collegato via web. Può vedere, ascoltare e soprattutto interagire. In due minuti seimila risposte.

E la privacy? "E' una preoccupazione obsoleta. Un problema superato, i connotati sono stati cambiati dalla tecnologia", afferma l'amministratore delegato di Twitter Evan Williams.

I giovani sono più avanti di qualsiasi scoperta tecnologica. La tecnologia diventa un'esigenza e i giovani sono in prima linea.
Anche il Presidente Obama nel suo primo discorso sullo stato dell’Unione guarda ai giovani. Il presidente ha deciso investimenti sulla scuola, una delle poche aree di aumento della spesa pubblica in un bilancio federale all'insegna dell'austerity. La proposta prevede aumenti di oltre il 6%, cioè fino a 4 miliardi di dollari nel prossimo anno fiscale.

E mentre Obama si rivolgeva ai giovani, Steve Jobs, presidente della Apple,  presentava la creatura che è destinata a cambiare l'approccio con le tecnologia e la comunicazione. Una tavoletta rivoluzionaria. Gli editori di libri prevedono che il nuovissimo iPad di Apple possa spingere l'interesse alla lettura online, ma fungere anche da personal computer, ipod e telefono. Tutto in una tavoletta dal peso di 690 grammi.

Ormai la libertà è a portata di click.