22/05/2024
08/04/2010

Obama e Medvedev
firmano il disarmo

Obama e Medvedev nella capitale ceca per sottoscrivere il patto che limita limiterà a 1.550 le testate a disposizione delle due superpotenze e a 800 i vettori per lanciarle.

Un mondo senza armi nucleari. E' uno dei tanti obiettivi del Presidente degli Stati Uniti Barack Obama e oggi più che mai appare vicino. Il presidente degli Usa si trova a Praga per apporre la storica firma al nuovo Trattato Start con il presidente russo Dmitri Medvedev.
I due hanno iniziato un incontro bilaterale che porterà alla firma dell'accordo nucleare Start2, per la riduzione delle armi nucleari strategiche. Lo Start1 è scaduto lo scorso 5 dicembre.

Il trattato prevede la riduzione, che dovrà avvenire entro sette anni dalla sua ratifica, delle testate strategiche a un numero inferiore a 1.550 per Paese. I missili, i sottomarini e i bombardieri saranno ridotti a 800 e sarà introdotto un nuovo regime di ispezioni (gli ispettori americani non potranno più essere basati in modo permanente presso la base di Votkinsk, uno dei punti più difficili da negoziare, insieme all'inclusione nel preambolo di un riferimento alla difesa missilistica).

Il presidente Usa è accompagnato da un'equipe di consiglieri, tra cui il segretario di Stato, Hillary Clinton, e il consigliere per la Sicurezza Nazionale, James Jones.
L'incontro tra Obama e Medvedev avrà al centro anche la questione iraniana e il collasso del governo in Kirghizistan.

Dopo la partecipazione a una colazione con il presidente ceco, Vaclav Klaus e Medvedev, Obama dovrebbe concludere la giornata a Praga con i leader dei paesi dell'est europeo, ai quali farà capire che il miglioramento delle relazioni con la Russia non avrà ripercussioni nei rapporti con loro.