18/05/2024
11/12/2011

Durban: raggiunto
accordo globale

Si è chiusa la conferenza sul clima di Durban. Una maratona lunga 12 giorni, fatta di trattative estenuanti e che ha rischiato il fallimento. Alla fine si è giunti a un accordo: approvata la tabella di marcia che porterà all'adozione di un nuovo trattato globale salva-clima entro il 2015

Un applauso liberatorio ha segnato, questa mattina alle 5, la fine dell'incubo del fallimento e chiuso la conferenza di Durban. Una maratona lunga 12 giorni, fatta di trattative estenuanti proseguite ben oltre la chiusura prevista. Ma alla fine, il 17esimo vertice sul clima delle Nazioni Unite ha prodotto il suo accordo, evitando il fiasco. I delegati dei 194 paesi partecipanti hanno approvato la tabella di marcia che porterà all'adozione di un nuovo trattato globale salva-clima entro il 2015. Un'intesa vincolante per tutti gli Stati, che diventerà operativa dal 2020.

Fino all'ultimo, l'accordo ha rischiato di naufragare per l'opposizione dei Paesi più inquinanti, Stati Uniti, Cina, India e Brasile, contrari a un impegno legalmente vincolante. Ma, alla fine, il blocco guidato dall'Europa, sostenuta dalle piccole isole e dalla maggior parte dei governi africani e dell'America Latina, è riuscito a far prevalere la sua linea di rigore. "Il protocollo di Kyoto  funziona - ha spiegato la commissaria europea per il clima Hedegaard - Occorre adesso raggiungere un nuovo accordo, vincolante per tutti".

E la formula che ha messo tutti d'accordo è stata quella di un patto globale avente forza di legge. Dovrà servire a ridurre le emissioni di gas serra e frenare l'innalzamento della temperatura del pianeta. Decisa anche la creazione di un fondo da 10 miliardi di dollari per sostenere i Paesi più poveri e a sviluppare energia verde. Resta da stabilire come verrà finanziato.

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