22/05/2024
19/05/2010

Thailandia
muore un fotoreporter italiano

Terminano con la resa delle Camicie rosse gli scontri che hanno seminato morte in Thailandia. Ma a perdere la vita stamattina sarebbe stato anche un fotoreporter italiano free lance, Fabio Polenghi di 45 anni

Terminano con la resa delle Camicie rosse gli scontri che hanno seminato morte in Thailandia. Ma a perdere la vita stamattina sarebbe stato anche un fotoreporter italiano free lance, Fabio Polenghi di 45 anni.
Almeno altre quattro vittime e numerosi feriti tra cui un giornalista olandese dell'Associated Press e uno canadese, colpiti dalle granate lanciate durante il conflitto.

Il giornalista italiano sarebbe stato colpito all’addome e trasportato all’ospedale nei pressi della zona rossa quando già era deceduto. La Farnesina non ha ancora confermato ufficialmente la notizia, ma il ministro degli Esteri Franco Frattini ha dichiarato che "ci sono alte probabilità che l’italiano ucciso in Thailandia sia Fabio Polenghi. Siamo in attesa di verifiche da parte dell’ambasciata italiana nella capitale thailandese", ha poi precisato il ministro Frattini.

LA CRONACA. Da mesi va avanti la protesta delle  "Camicie Rosse", che non accetta il governo in carica. Ma la situazione negli ultimi giorni è precipitata. Stamattina i veicoli blindati dell'esercito hanno distrutto le barricate innalzate dai manifestanti e le truppe hanno fatto irruzione nel campo di protesta permanente insediato nella capitale thailandese, dove si trovavano migliaia di dimostranti nonostante fosse ormai scaduto l'ultimatum del governo di sgomberare l'area.

Dopo aver opposto una breve resistenza, i leader della rivolta hanno annunciato la resa. Uno dei principali capi della protesta, Jatuporn Prompan, ha parlato ai suoi dal palco dell'accampamento: "Mi scuso con voi, ma non voglio altre vittime. Anch'io sono distrutto. Ci arrenderemo". Parole pronunciate mentre si udivano esplosioni sempre più vicine. Le camicie rosse si sono disperse in un clima di panico.

A quel punto l'esercito ha annunciato la fine dell'operazione militare precisando che la situazione nell'area commerciale di Bangkok era "sotto controllo". E il governo ha imposto il coprifuoco notturno in tutta Bangkok.

Negli ultimi sei giorni gli scontri erano costati la vita a 39 persone, in gran parte civili. Dall'inizio della protesta, il 12 marzo scorso, il bilancio è di 68 morti e oltre 1.700 feriti.


NOTIZIE SUL FOTOGRAFO MORTO.
Fabio Polenghi era legato più alla fotografia di moda e a quella pubblicitaria che al giornalismo di inchiesta e di guerra. Si trovata in Thailandia per conto di una rivista europea.
Fabio Polenghiè il dodicesimo professionista dell'informazione morto sul campo in questa prima metà del 2010, secondo un elenco pubblicato sul sito di Reporters sans frontieres.