25/05/2024
04/01/2010

E' allarme terrorismo

Blitz delle forze di sicurezza di Sana'a contro un gruppo affiliato alla rete di Bin Laden. A New York, un uomo arriva nell'area imbarco eludendo i controlli: scalo evacuato

E' massima allerta terrorismo dagli Stati Uniti allo Yemen.
A New York il terminal C dell'aeroporto Newark, dal quale partono i voli che vanno in Europa, è stato chiuso per alcune ore a causa di un allarme sicurezza scattato dopo che un uomo era riuscito a entrare nell'area di imbarco eludendo i controlli. L'area, quella in cui opera in particolare la Continental, è stata svuotata da tutti i passeggeri, che sono stati controllati per la seconda volta.

Tanta paura e sale l'allarme per la minaccia di un nuovo attacco terroristico, dopo quello mancato di Natale. Stati Uniti e Gran Bretagna fanno sapere che continueranno la lotta al terrore, ripartendo dallo Yemen.

Proprio lo Yemen è la nuova frontiera di Al Qaeda. L'attentatore di Natale aveva fatto sapere che i kamikaze si preparano nello Yemen. Per questo gli Stati Uniti e la Gran Bretagna chiudono le loro ambasciate dopo un allarme dell'intelligence che ha costretto l'evacuazione improvvisa delle ambasciate americane e inglesi a Sanaa.
«L’ambasciata degli Stati Uniti a Sanaa è chiusa oggi 3 gennaio 2010, per l’esistenza di minacce di Al Qaida nella penisola arabica contro gli interessi americani in Yemen», si legge in un comunicato pubblicato sul sito internet della sede diplomatica.
La paura di un attentato dopo le minacce che sarebbero arrivate ai governi occidentali. La decisione arriva all'indomani di una giornata drammatica nei quartieri generali americani dopo l'atto di accusa del presidente americano ad Al Qaeda per l'attentato fallito di Natale e la dichiarazione congiunta dei governi inglese e Usa di avviare una operazione di pattugliamento comune nello Yemen.

E oggi, due miliziani dell'organizzazione terrorista sono stati uccisi dalle forze governative.
Le forze di sicurezza yemenite hanno effettuato un blitz a Arhab, 40 chilometri a nord della capitale Sana'a, località dove si nascondeva Nazih al-Hanq, sospettato di essere il leader di un gruppo affiliato ad al Qaeda. Due miliziani dell'organizzazione terroristica sono stati uccisi e altri tre sono rimasti feriti durante gli scontri. Hanq, invece, sarebbe riuscito a fuggire.