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  • Raccolta fondi di Fondazione Cuore Domani 2021

    cuore domani

    Anno : 2021

    Associazione :
    Fondazione Cuore Domani

Raccolta Fondi di Fondazione Cuore Domani 2021

Campagna "Il Covid passa, ma il cuore non dimentica" finalizzata a sostenere la lotta alle malattie cardiovascolari prima causa di mortalità in Italia. Combattere le malattie cardiovascolari attraverso la ricerca scientifica per la diagnosi precoce, la prevenzione e cure sempre più efficaci, questa è la mission della Fondazione Cuore Domani, Onlus della Società Italiana di Chirurgia Cardiaca (SICCH). Le patologie cardiache rappresentano ancora oggi la principale causa di morte in Italia: un triste primato che in Italia resiste nonostante i drammatici numeri dei decessi causati dalla pandemia da Covid 19.

Per questo la Fondazione Cuore Domani intende contribuire in maniera concreta nella fondamentale campagna di prevenzione e sviluppo di terapie innovative.

Il Covid e l’impatto sulla prevenzione cardiologica

Oggi più che mai la prevenzione cardiologica è fondamentale per salvare vite umane, perché nell’ultimo anno e mezzo la pandemia da COVID ha portato ad una riduzione delle attività chirurgiche tra il 50% e l’85%; mentre la cardiochirurgia, nel nostro Paese, ha fatto registrare un decremento, del 55% degli interventi: si sono ridotti gli interventi valvolari, i bypass coronarici e la chirurgia dell’aorta. Anche sul fronte della diagnostica cardiovascolare si è rilevata una riduzione del 75% circa degli ecocardiogrammi transesofagei e delle diagnostiche per cardiopatia ischemica.

La mancata attività di diagnostica preventiva - causata dall’emergenza sanitaria - ha portato anche ad un ulteriore incremento del 20% della mortalità cardiovascolare e di quella in generale, dato che si sia appurata, in questi mesi, la chiara interazione tra Covid e pregresse patologie cardiovascolari come fattore particolarmente pericoloso e letale.

Tutto ciò è accaduto anche perché i tempi di accesso e di trattamento delle emergenze sanitarie come, ad esempio, quelli per l’infarto si sono allungati a causa della pandemia sia per la paura dei pazienti di contrarre il virus presso le strutture sanitarie ma anche per il sovraccarico di chiamate al 118. Così come si è prolungato il tempo che intercorre tra l’ingresso in ospedale e l’esecuzione dell’angioplastica coronarica; anche qui la causa principale sono i tempi per il necessario screening covid a cui deve sottoporsi ciascun paziente prima di accedere alle strutture sanitarie.

E’ stato appurato, inoltre, che il Covid può aggravare pre-esistenti condizioni cardiache, e che l’infezione è sicuramente in grado di aumentare la mortalità oppure di avere un decorso più aggressivo nei pazienti cardiotrapiantati (si parla di una mortalità raddoppiata rispetto alla popolazione generale); nei pazienti affetti da cardiopatie congenite ed in quelli cardiopatici. In generale, è noto come tutti i pazienti affetti da cardiopatie (e per questo basta essere ipertesi) abbiano un rischio aumentano di problemi e morte una volta contratta l’infezione da COVID-19. Il COVID, infine, può aumentare di molto, se in fase attiva sintomatica, i rischi e le complicazioni di ogni terapia invasiva, chirurgica e transcatetere, che non sia procastinabile a dopo la guarigione dal COVID stesso.

La campagna di raccolta fondi

La campagna “Il Covid passa ma il Cuore non dimentica” della Fondazione della Società Italiana di Chirurgia Cardiaca mira al reperimento di risorse economiche da utilizzare in diversi progetti specifici. Oltre che per completare l’assegnazione di 10 borse di studio del valore 15.000 euro ciascuna - obiettivo in parte già raggiunto - la Fondazione promuove una raccolta fondi per altre 3 borse di studio del valore di 20.000 euro per temi specifici riguardanti: lo studio dell’impatto della pandemia da COVID-19 sui pazienti affetti da problemi che necessitino di terapia cardiochirurgiche standard oppure di transcatetere.

Inoltre, altro obiettivo della raccolta fondi sarà quello di finanziare un progetto di rilettura critica dei Trials randomizzati, relativi alle Tavi (impianto valvolare aortico transcatetere), per giungere a prescrizioni indipendenti non viziate dai conflitti di interessi insiti nelle sponsorizzazioni dei produttori.

“La vita è meravigliosa”. Obiettivi impegnativi che potranno ottenere un grande impulso dalla campagna di raccolta fondi legata alla trasmissione “La vita è meravigliosa: mettici il cuore”, in programma il prossimo 19 giugno, su Rai1, condotta da Vira Carbone, che vedrà la partecipazione diretta dei cardiochirurghi - come già avvenuto nella passata edizione del programma, andata in onda il 16 gennaio 2020 - attraverso anche il racconto di esperienze dirette da parte di diversi testimonial.

“Le malattie cardiovascolari rappresentano la principale causa di morte nel mondo – spiega Alessandro Parolari, Presidente della Fondazione Cuore Domani - ogni anno si contano, in generale, 18 milioni di decessi, di cui più di 9 milioni dovuti all’infarto ed alla malattia coronarica, e più di 230 mila casi in Italia. Si tratta però di un trend che può essere invertito grazie alla ricerca scientifica, insieme all’abnegazione dei cardiochirurghi italiani che, da oltre 50 anni e, soprattutto in questo anno e mezzo di pandemia, sono stati in prima linea, non solo nella cura delle malattie cardiovascolari ma anche del covid e delle sue conseguenze. E grazie anche all’impegno portato avanti da migliaia di cittadini, sostenitori e testimonial del mondo della cultura e dello spettacolo, disposti a ‘metterci il cuore’” sostenendo tutte le organizzazioni che, come la Fondazione Cuore Domani, si propongono di promuovere la ricerca e la prevenzione”.

 

 

Campagna Raccolta Fondi autorizzata da Rai per il Sociale dal 14 giugno al 20 giugno 2021.

Numero solidale 45537 - Valore della donazione 2 euro con sms da cellulare Wind3, Tim, Vodafone, Iliad, Coop Voce e Tiscali. Oppure 5 euro per ciascuna chiamata da rete fissa, Convergenze. Oppure 5 o 10 euro per ciascuna chiamata da rete fissa TIM, Vodafone, Wind Tre, Fastweb e Tiscali.