PAPA LEONE NEL CROCEVIA DEI MIGRANTI
Visita Pastorale a Lampedusa del 4/7/2026Leggi >>
IL FIGLIO DI SANT'AGOSTINO
Visita Apostolica a Pavia e Sant'Angelo LodigianoLeggi >>
ANGELUS 4.0
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12-07-2026
TEMPO DI VACANZA, TEMPO PER L'ASCOLTO DI DIO
Nell'Angelus da Castel Gandolfo un appello alla diplomazia per la pace
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05-07-2026
SOTTO IL FLAGELLO DELLA GUERRA, CRISTO E' SPERANZA
Prima di trasferirsi a Castel Gandolfo, dove resterà fino al 27 luglio, Papa Leone ha salutato i fedeli da Piazza San Pietro. Dopo aver spiegato il significato della lettura odierna del Vangelo ha ricordato la beatificazione del martire vietnamita Francesco Saverio Tru'o'Ong, ed ha pregato per le vittime del terremoto in Venezuela
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28-06-2026
L'AMORE PASSA ATTRAVERSO L'ACCOGLIENZA
All'Angelus il Papa prega per le vittime del terremoto in Venezuela e incoraggia i soccorritori
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21-06-2026
RISPONDIAMO ALL'ODIO CON L'AMORE
All'Angelus di oggi il Papa incoraggia tutti i cristiani a testimoniare il Vangelo. L' appello in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato " Nessuno può voltarsi dall'altra parte".
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14-06-2026
LA COMPASSIONE DI GESÙ È REDENZIONE
IL PAPA CHIAMA AL SERVIZIO PER CHI SOFFRE: IMPEGNO E MISSIONE DELLA CHIESA
- Elenco completo
ANGELUS 4.0
LA FEDE VA NUTRITA CON L'EUCARESTIA
Al Regina Coeli, Leone XIV invita a rinnovare la fede a partire dall'incontro personale con Cristo risorto anche durante la messa, fonte di vita cristiana che rende i fedeli testimoni di carità e portatori di riconciliazione.
12-04-2026 14:42

Oggi in piazza San Pietro, nella seconda Domenica di Pasqua dedicata alla Divina Misericordia, il Pontefice, alla vigilia del viaggio apostolico di dieci giorni in quattro Paesi africani, ha esortato i fedeli a fare come i primi discepoli e cioè a riunirsi e a celebrare insieme l’Eucaristia. Richiamando il Vangelo di Giovanni sull’apparizione di Gesù all’apostolo Tommaso, il Papa ha ricordato come il discepolo incontri e riconosca il Signore otto giorni dopo, nel contesto della comunità riunita. Un dettaglio che diventa indicazione per ogni credente. Da quella esperienza scaturisce la professione di fede di Tommaso, “anche se – ha aggiunto Leone – non è sempre facile credere, non lo è stato per Tommaso e non lo è neanche per noi”, evidenziando come la fede abbia bisogno di essere continuamente “nutrita e sostenuta”. In questo contesto il Papa ha ribadito il valore centrale della messa domenicale. Dopo la recita del Regina Coeli, il Santo Padre ha poi ricordato i tre anni dall’inizio del conflitto in Sudan, rinnovando l’appello a fermare “quanto prima questa guerra fratricida”. Ha rivolto infine un augurio di pace alle Chiese orientali che celebrano la Pasqua secondo il calendario giuliano ed ha raccomandato di“non dimenticare il dramma del popolo ucraino e di quello libanese”.
(di Silvia Vergato – con Alessandra Cerone)
