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PER GRAZIA NON RICEVUTA

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    TITOLO

    PER GRAZIA NON RICEVUTA

    DURATA

    52’

    DATA DI REALIZZAZIONE

    30/05/2021

    REGIA

    DAVIDE MELIS

    ETÀ

    53

    GENERE

    BIOGRAFICO

    PRODUZIONE

    KAREL SOCIETÀ COOPERATIVA

    PRODUTTORE

    INDIPENDENTE

    NAZIONALITÀ PRODUTTORE

    ITALIANA

    REGIONE DEL DOCUMENTARIO

    SARDEGNA

    OPERA PRIMA

    NO

    LINGUA ORIGINALE

    ITALIANO

    COLORE

    COLORI

    SOGGETTO

    DAVIDE MELIS

    BLOCCO TEMATICO

    DISUGUAGLIANZE SOCIALI

    CAST TECNICO

    Nome e Cognome

     

    1. Marco Rocca
    2. Leonardo Boscani
    3. Luca Melis
    4. Davide Melis
    5. Emanuel Cossu
    6. Marco Rocca
    7. Marcellino Garau

     

    1. Serena Trevisi Marceddu
    2. Luca Melis,

    Maurizio Abis

    1. Federica Ortu,

    Nicola Murenu,

    Edoardo Matacena

    1. Roberto Cois,

    Edoardo Sirocchi

    1. Simone Murru
    2. Emanuel Cossu
    3. PierPaolo Castello
    4. Valeria Masu
    5. Francesca Mulas

    Ruolo

     

    1. Musiche originali
    2. Consulente artistico
    3. Fotografia
    4. Montaggio
    5. Aiuto regia
    6. Sound design
    7. Post produzione e mixaggio audio
    8. Trucco e costumi

     

    1. Operatori

     

    1. Assistenti operatore

     

     

    1. Fonici di presa diretta

     

    1. Elettricista/macchinista
    2. Organizzazione
    3. Location manager
    4. Fotografa di scena
    5. Ufficio stampa

    SINOSSI

    “Per grazia non Ricevuta” è il racconto del viaggio picaresco, a tratti surreale di due artisti che, insieme, attraverseranno la Sardegna a bordo di un’Ape-Car. Il viaggio toccherà le strutture carcerarie dell'isola dove i detenuti consegneranno agli artisti la loro richiesta di “grazia” sotto forma di exvoto. Il film vuole essere una cassa di risonanza per storie, desideri, ambizioni, sogni che, altrimenti, rimarrebbero rinchiusi fra le mura degli istituti di pena.

     

    NOTE

     

    I detenuti consegneranno agli artisti la loro richiesta di “grazia” sotto forma di ex-voto: disegni, scritti, oggetti, concorreranno a decorare l’Ape-Car, che verrà trasformata

    da Giovanna Maria Boscani in una installazione artistica itinerante.

    In questa direzione si sviluppa l’idea di spezzare l’isolamento carcerario, proponendo un’avventura quasi surreale che unisca gli istituti di pena attraverso l’arte e la musica.

     

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