"Sapiens - un solo pianeta", una produzione Rai Cultura, tornerà ad appassionare un pubblico sempre più attento e desideroso di capire fenomeni complessi attraverso quell’approccio diretto e immediato alla divulgazione scientifica che da sempre contraddistingue il lavoro di Mario Tozzi.
È vero che in Italia avevamo la nostra Amazzonia? Dove era?
Perché e ad opera di chi è stata rasa al suolo?
È possibile la fine del mondo attraverso un’eruzione vulcanica
come quella catastrofica del Cumbre Vieja nel 2021?
Qual è il valore della cacca da un punto di vista ambientale?
Cristoforo Colombo ha “scoperto” l’America perché è stato bravo
o perché ha goduto di un fattore “C”?
Che relazione esiste fra la vita nelle nostre città
e la vita del pianeta Terra che è in continua evoluzione?
Questi sono solo alcuni degli interrogativi sui quali si concentrerà la seconda parte della quinta stagione di "Sapiens - un solo pianeta" che continuerà ad approfondire le motivazioni e le conseguenze delle scelte dei sapiens cercando le risposte nel passato, analizzando il presente e provando ad ipotizzare gli scenari futuri.
Il nuovo viaggio di "Sapiens - un solo pianeta" partirà dalla pianura dell’Agro Pontino per analizzare il crimine che si sta compiendo oggi in Amazzonia. In quella che era la "nostra Amazzonia" è stato compiuto in epoca fascista il più gigantesco massacro di alberi mai avvenuto in Europa, un cold case che vale la pena di riaprire, per capire l’importanza di tutte le Amazzonie del mondo e tutelarle.
Dall’isola de La Palma, una delle isole Canarie sconvolta dall’eruzione del vulcano Cumbre Vieja nel 2021, una delle più grandi registrate in Europa, Mario Tozzi racconterà il rapporto dei sapiens con la fine del mondo. Attraverso un’indagine esclusiva realizzata sull’isola de La Palma in aree solitamente interdette ai media per la loro pericolosità, sarà possibile comprendere la potenza del vulcano e provare a costruire una convivenza con un fenomeno naturale di questa portata. La terza puntata metterà al centro una risorsa - economica e naturale - che l’uomo moderno si ostina non considerare con la dovuta attenzione: i rifiuti organici, le nostre deiezioni corporee. Attraverso un’indagine sul campo Mario Tozzi evidenzierà quanto, oltre a inquinamento, deforestazione, plastica e gas serra, anche la dispersione dei rifiuti corporei sia un’emergenza del nostro tempo, a cui non guardiamo con la dovuta attenzione. La situazione climatica odierna non ci consente di dilapidare il “patrimonio metabolico”: le nostre feci rappresentano l’ultima frontiera tra noi, l’economia circolare e il corretto reintegro dei nutrienti su questo nostro pianeta.
Per raccontare l’origine delle mappe Mario Tozzi tornerà nelle isole Canarie, più precisamente sull’isola di Tenerife, alla ricerca delle motivazioni, delle conseguenze e degli strumenti dei grandi esploratori della storia. Da qui infatti, 300 anni dopo Cristoforo Colombo partì il geografo e scienziato Alexander Von Humboldt per un viaggio che farà la storia della scienza, attraverso i suoi studi degli ecosistemi americani aprirà infatti la strada a Darwin e alla ricerca scientifica così come la intendiamo oggi.
Il percorso della quinta puntata mira a spiegare perché in passato l’homo sapiens sia sempre stato in grado di vivere in equilibrio con l’ambiente e con le risorse, anche in condizioni difficili, proprio come quelle dei deserti. Mario Tozzi partirà da Marrakech e dalla sua famosissima piazza Jemaa el-Fna, proseguirà per Ouarzazate, città fondamentale per il trasporto merci attraverso il deserto, per arrivare a Ait-Ben-Haddou, altra scenografica città del deserto, oggetto della tutela Unesco. Parallelamente al viaggio di Mario Tozzi verrà anche mostrato un documentario che affronterà un altro grande tema del nostro tempo: l’incremento della popolazione, con la concomitante riduzione degli spazi a disposizione, condizione di cui Singapore è una degli esempi più emblematici.
A chiusura di questo ultimo ciclo di puntate Mario Tozzi proseguirà il suo viaggio attraverso il Marocco offrendoci la possibilità di vedere il nostro pianeta in maniera diversa, più mutevole, più veloce e per certi versi anche più fragile: dalle dune la cui sabbia concima le giungle dall’altra parte dell’oceano ai deserti che una volta erano il fondale del mare, alla scoperta delle enormi voragini scavate dall’acqua attraverso le montagne dell’Atlante.
"Sapiens - un solo pianeta", prodotto da Rai Cultura, è un programma di Mario Tozzi, Alberto Puoti, Giovanna Ciorciolini, Fosco D’Amelio, Giuseppe Giunta, Elisabetta Marino, Riccardo Mazzon, Fabio Roberti, e Stefano Varanelli. La regia è di Luca Lepone. Produttore esecutivo è Valentina Valore.